Meteo su Roma.

Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

Il congelamento degli ovociti costa fino a 7mila euro

Stimolazione, prelievo, vitrificazione e possibile donazione: parla Lodovico Parmegiani, direttore di un laboratorio bolognese

Il congelamento degli ovociti permette di preservare la fertilità per motivi medici o per scelta personale. La procedura è disponibile sia nel servizio sanitario pubblico, quando esiste un’indicazione clinica, sia nei centri privati.

Offerta del giorno6 novembre

Rowenta

-12% sui lavapavimenti da Rowenta

Scade tra 24 giorni
******


Come si svolge la procedura

«Tutto comincia con la stimolazione ovarica», ha spiegato Lodovico Parmegiani, direttore del Laboratorio di PMA di Next Fertility GynePro a Bologna. In natura, durante ogni ciclo mestruale, arriva a maturazione un solo ovocita; la terapia ormonale consente invece di svilupparne diversi nello stesso periodo.

Le iniezioni sottocutanee vengono effettuate a casa per circa dieci o dodici giorni. Durante questo intervallo la paziente svolge controlli ecografici e analisi del sangue, così da monitorare i follicoli e stabilire il momento più adatto per il prelievo.

Il prelievo avviene in sedazione, dura in genere tra 15 e 20 minuti e viene eseguito con un ago sottile guidato dall’ecografia transvaginale. Dopo alcune ore di osservazione non è normalmente necessario il ricovero. Gli ovociti vengono quindi sottoposti alla vitrificazione, un raffreddamento rapidissimo che limita i danni cellulari, e conservati in azoto liquido a -196 gradi.


Sicurezza e conservazione

Secondo Parmegiani, le principali criticità riguardano la corretta identificazione dei campioni e il rischio di contaminazione biologica. L’azoto liquido non è automaticamente sterile e, proprio per questo, i centri devono adottare contenitori dedicati o monouso, azoto sterilizzato e sistemi completi di tracciabilità.

«La sicurezza si costruisce prima che si verifichi qualsiasi evento avverso», ha osservato l’embriologo. A suo giudizio, tecnologie e procedure preventive devono essere parte integrante della qualità dei trattamenti, soprattutto perché si lavora con materiale biologico di grande valore.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Gli ovociti possono restare conservati per molti anni, anche decenni, senza una perdita della qualità originaria. Il limite più rilevante riguarda l’età e le condizioni di salute della donna quando deciderà di utilizzarli, non la durata della permanenza nella criobanca.


Costi e possibilità future

Un ciclo completo, comprensivo di esami, controlli e prelievo, può costare indicativamente tra 2.500 e 7.000 euro. A questa cifra si aggiungono i farmaci ormonali, con una spesa tra 1.000 e 2.000 euro, oltre alla quota annuale di conservazione, generalmente compresa fra circa 150 e 500 euro.

Alcune Regioni hanno previsto contributi parziali. In Puglia, per il biennio 2026-2027, è previsto un sostegno fino a 3.000 euro per le residenti tra 27 e 37 anni, secondo requisiti specifici. Misure analoghe sono state introdotte in Toscana, per donne tra 25 e 39 anni, e più recentemente nel Lazio.

Parmegiani ha definito gli ovociti vitrificati «una sorta di assicurazione», perché possono offrire un’opportunità aggiuntiva senza obbligare la donna a utilizzarli. Se il progetto di maternità cambia, la crioconservazione può essere interrotta secondo le regole del centro e la normativa vigente.

Gli ovociti non utilizzati possono inoltre essere destinati alla donazione, qualora la donna scelga questa possibilità e siano rispettate le procedure previste. In questo modo, cellule conservate inizialmente per un uso personale possono aiutare un’altra donna nel percorso di procreazione medicalmente assistita.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere