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Tecnologia 1 min di lettura3 ore fa

Tariffe telefoniche, restare con lo stesso operatore costa 48 euro

Sei aumenti recenti hanno fatto salire i canoni fino a 3,99 euro al mese, con recesso gratuito previsto.

Le recenti modifiche unilaterali alle tariffe telefoniche possono aumentare la spesa annuale degli utenti fino a 47,88 euro. È quanto emerge dall’analisi di sei rimodulazioni effettuata dall’Osservatorio Tariffe di Segugio.it, mettendo a confronto i nuovi prezzi con le offerte più convenienti per telefonia mobile e fissa.

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Gli aumenti rilevati

Gli incrementi esaminati vanno da 0,49 a 3,99 euro al mese. Su base annua, la maggiore spesa oscilla quindi tra 5,88 e 47,88 euro, a seconda dell’operatore e del contratto interessato.

Le comunicazioni inviate ai clienti motivano di norma il ritocco con l’evoluzione delle condizioni di mercato oppure con la necessità di sostenere la qualità della rete. La modifica viene applicata dall’operatore, ma lascia all’utente la possibilità di interrompere il rapporto senza pagare costi di recesso.

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Il confronto con le offerte

Secondo l’analisi, il peso dell’aumento risulta più evidente se il nuovo canone non viene comparato soltanto con quello precedente. Il riferimento più utile è rappresentato anche dalle proposte attualmente disponibili sul mercato, che in alcuni casi possono avere condizioni economiche più favorevoli.

Non tutti i clienti approfittano della facoltà di cambiare gestore dopo una rimodulazione. Chi mantiene il contratto nonostante il rincaro può così arrivare a versare quasi 48 euro in più nell’arco di un anno rispetto alle alternative considerate nell’analisi.

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