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Food 1 min di lettura4 ore fa

Vino senza alcol, la sfida degli aromi: la soluzione arriva dalla Germania

Henkell Freixenet punta su un metodo per trattenere e restituire le componenti aromatiche eliminate dal vino, mentre rimane aperto il problema degli zuccheri.

La dealcolazione continua a scontrarsi con un limite decisivo: togliere l’alcol può impoverire il profilo aromatico della bevanda. Henkell Freixenet prova a intervenire proprio su questo aspetto con una tecnologia sviluppata in Germania, pensata per recuperare gli aromi dispersi durante il processo e reinserirli nel vino.


Il profumo resta il punto critico

La nuova soluzione mira a conservare una parte delle caratteristiche olfattive che rischiano di andare perdute quando l’alcol viene rimosso. Il sistema raccoglie gli aromi separati nella lavorazione e li reintroduce successivamente nel prodotto.

L’obiettivo è rendere il vino dealcolato più vicino, sul piano aromatico, alla versione di partenza. L’investimento di Henkell Freixenet si concentra quindi sulla qualità percepita, uno degli ostacoli principali per la diffusione dei vini senza alcol.

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Zuccheri, il problema ancora aperto

Il recupero degli aromi non risolve tuttavia ogni difficoltà legata alla dealcolazione. Nei vini privi di alcol rimane infatti la questione dell’elevata quantità di zucchero, un elemento che può incidere sull’equilibrio complessivo della bevanda.

La tecnologia tedesca interviene dunque soprattutto sul patrimonio aromatico, mentre il contenuto zuccherino continua a rappresentare un nodo da affrontare. Per i produttori, la sfida consiste nel migliorare entrambe le componenti senza perdere le caratteristiche del vino originale.

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