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Food 1 min di lettura3 ore fa

Supermercati francesi nel mirino: frigoriferi spinti fino a 50 °C

Un attacco informatico avrebbe alterato i sistemi di refrigerazione e lo sbrinamento automatico in numerosi punti vendita, mettendo a rischio la conservazione degli alimenti.

Un attacco informatico ha interessato i sistemi di refrigerazione di centinaia di supermercati in Francia. La manipolazione avrebbe portato alcune apparecchiature a raggiungere temperature fino a 50 °C, con possibili conseguenze sulle scorte alimentari.

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Refrigerazione alterata a distanza

Secondo le informazioni disponibili, i pirati informatici sarebbero riusciti a intervenire sui dispositivi che regolano la temperatura dei frigoriferi commerciali. L’azione non avrebbe riguardato soltanto un singolo punto vendita, ma una rete composta da centinaia di supermercati francesi.

L’elemento centrale dell’attacco sarebbe stato lo sbrinamento automatico. Alterando il funzionamento di questa procedura, gli aggressori avrebbero compromesso il normale equilibrio dei sistemi destinati a mantenere gli alimenti a basse temperature.

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Alimenti esposti al deterioramento

L’aumento anomalo del calore avrebbe messo in pericolo la conservazione di grandi quantità di prodotti. In presenza di temperature così elevate, le merci custodite nei reparti refrigerati potrebbero non aver mantenuto le condizioni necessarie alla sicurezza alimentare.

Le informazioni diffuse non specificano l’ammontare complessivo delle perdite né il numero preciso dei prodotti coinvolti. Resta però il dato dell’impatto esteso dell’attacco, che ha trasformato un’infrastruttura essenziale per la distribuzione alimentare in un possibile punto di vulnerabilità.

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