305notizie oggi Scopri i vantaggi
Food 3 min di lettura5 ore fa

Saraja premiata in Gallura, quattro volti del Vermentino

La cantina guidata da Mark Hartmann riceve il premio emergente e i Tre Bicchieri per il Kari dì Pètra 2023

Saraja ha conquistato il premio speciale Cantina Emergente dell’Anno nella guida Vini d’Italia 2027. Alla cantina della Gallura sono stati assegnati anche i Tre Bicchieri per il Vermentino di Gallura Vendemmia Tardiva Kari dì Pètra 2023.

Offerta del giorno1 novembre

Douglas

-30% su ordini da 129€ da Douglas

Scade tra 10 giorni
********


Una crescita da consolidare

Per Mark Hartmann, alla guida dell’azienda e responsabile commerciale di Cantina Produttori San Michele Appiano, il riconoscimento non deve tradursi in un’espansione indiscriminata. Saraja ha raggiunto una dimensione considerata adeguata e ora l’obiettivo è rafforzare il lavoro già avviato, senza acquistare molti altri vigneti.

La cantina intende concentrare le risorse sulla comunicazione, sul rapporto con chi acquista i vini e sulla continuità della proposta. La priorità, secondo Hartmann, è mantenere la fiducia costruita sul mercato invece di inseguire una crescita costante dei volumi.


Territori da definire meglio

Hartmann ritiene che la Sardegna debba rendere più riconoscibili le differenze tra le varie zone. Le denominazioni oggi comprendono spesso aree molto estese e, prima di arrivare a una frammentazione più dettagliata, sarebbe utile individuare con maggiore precisione le principali macroaree.

Anche per il Vermentino di Gallura, già tutelato da una DOCG distinta dal Vermentino di Sardegna DOC, il passo successivo potrebbe consistere nel delimitare i comuni e le porzioni di territorio dove il vitigno offre i risultati migliori. Il mercato, osserva Hartmann, non distingue sempre con chiarezza DOC e DOCG: pochi riferimenti concreti aiuterebbero a rafforzare il legame tra vino e territorio.


Il progetto nato in Gallura

L’investimento è partito nel 2019, ma la pandemia ne ha rallentato l’avvio. La crescita commerciale si è fatta più evidente soprattutto negli ultimi quattro anni, dopo la scelta di lavorare su vigneti collinari ritenuti adatti alla produzione di bianchi capaci di evolvere.

La Gallura ha convinto Hartmann per la qualità dei suoli, dei paesaggi e delle condizioni favorevoli al Vermentino. Il confronto con un ambiente molto diverso da quello bresciano da cui proviene ha rappresentato sia un motivo d’interesse sia una difficoltà iniziale.


Dalla diffidenza alla collaborazione

L’arrivo di operatori esterni non è stato accolto subito con entusiasmo. La provenienza dalla terraferma e l’ingresso in un territorio insulare avevano alimentato una certa prudenza nei confronti del progetto.

La situazione è cambiata quando Saraja ha dimostrato di voler restare a lungo, coinvolgendo imprese locali e comunità. Oggi l’azienda occupa dodici o tredici persone provenienti dai comuni vicini e considera la collaborazione con il territorio una parte del proprio percorso.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Quattro versioni del Vermentino

La cantina propone quattro etichette ottenute da vigne situate in posizioni considerate vocate, con piante che hanno almeno vent’anni. Una mappatura degli appezzamenti ha permesso di distinguere diverse espressioni dello stesso vitigno e di rivolgersi a fasce differenti di consumatori.

Tra queste c’è Kramori, pensato per accompagnare la tavola senza rinunciare alla qualità. Il suo riconoscimento era arrivato già nel 2023, con l’annata 2021, mentre il Kari dì Pètra 2023 ha ricevuto i Tre Bicchieri nella guida pubblicata quest’anno.

Il Kari dì Pètra nasce da vigneti collocati intorno ai 500 metri di altitudine. La vinificazione è stata impostata per favorire la durata: dopo la fermentazione, una parte del vino trascorre un anno in tonneau, prima dell’affinamento conclusivo in bottiglia.

Secondo Hartmann, il pubblico ha risposto positivamente a questa articolazione dell’offerta. L’esperienza di Capichera ha già mostrato che il Vermentino può assumere profili diversi; Saraja ha scelto di sviluppare una propria lettura, costruendo progressivamente un’identità riconoscibile.


Mercati esterni e nuove letture

La presenza di visitatori con buona capacità di spesa offre alle cantine sarde un canale anche dopo la vacanza. Chi conosce i prodotti sull’Isola può poi cercarli nei mercati da cui proviene, rendendo utile la distribuzione oltre i confini regionali.

Un’attenzione particolare riguarda il Cannonau, che dopo una lunga fase di successo rischia di risentire della difficoltà attraversata dai vini rossi. Hartmann vede però spazio per interpretazioni più attuali, capaci di avvicinare nuovamente il vitigno ai consumatori più giovani.

La riduzione del grado alcolico, da sola, non viene considerata una risposta sufficiente. Intervenire troppo su alcune varietà potrebbe indebolirne i tratti distintivi; per Saraja la ricerca di nuovi clienti deve quindi accompagnarsi alla conservazione dell’identità dei vini.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere