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Food 1 min di lettura10 ott

Roma riabbraccia il cuoco dei grandi classici: niente cucina rivisitata

Dopo quasi vent’anni trascorsi a Parigi, lo chef romano torna nella sua città con un menu tra tradizione capitolina, piatti francesi e proposte da condividere.

Dopo quasi 20 anni passati a Parigi, un cuoco romano torna ai fornelli nella capitale con un’idea precisa: valorizzare i sapori riconoscibili senza trasformarli in altro. Nel nuovo hotel Experimental guiderà la cucina del ristorante Ludovisi e Cadore.

La sua posizione è netta e mette al centro la tradizione. «Ho orrore della cucina rivisitata», spiega, indicando una direzione fatta di ricette identitarie e preparazioni fedeli alla loro storia.


Un ritorno alle radici romane

Il nuovo progetto segna il rientro a Roma dopo una lunga esperienza professionale maturata in Francia. La cucina proposta nel ristorante unisce così il legame con la città d’origine e il bagaglio costruito durante quasi due decenni a Parigi.

In carta trovano spazio piatti legati alla memoria gastronomica romana, tra cui il picchiapò e la trippa. L’obiettivo è proporre sapori riconoscibili, senza ricorrere a reinterpretazioni che ne alterino l’identità.

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Tradizione italiana e accenti francesi

Accanto alle ricette capitoline compare anche il pâté en croûte, preparazione della tradizione francese. Il menu affianca quindi riferimenti diversi, mantenendo una proposta capace di spaziare tra Roma e l’esperienza maturata oltreconfine.

Una parte dell’offerta è pensata per essere condivisa al tavolo. Il ristorante Ludovisi e Cadore, ospitato nel nuovo hotel Experimental, costruisce così la propria identità attorno a piatti conviviali, specialità romane e influenze francesi.

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