Pasta umbra senza uova, come si fanno gli strangozzi
Farina, acqua, pomodori e aglio bastano per preparare a casa il piatto tipico di Spoleto
Gli strangozzi alla spoletina sono un primo piatto tipico dell’Umbria, preparato con pasta fresca senza uova e un condimento al pomodoro.
GioiaPura
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Nomi e caratteristiche della pasta
A seconda della zona, questa pasta può essere chiamata anche stringozzi o strengozzi. La forma ricorda quella dei tagliolini, ma l’impasto è più rustico e nasce dall’unione di farina e acqua.
La ricetta tradizionale prevede in genere farina 0 o 00 insieme alla semola rimacinata. Gli strangozzi non vanno confusi con gli umbricelli: questi ultimi sono più simili a grossi spaghetti e spesso vengono preparati con la sola farina 0.
Un detto spoletino li descrive come pasta ruvida e tagliata con precisione, richiamando la consistenza dell’impasto e il lavoro necessario per ottenere il formato. Una leggenda, invece, collega il nome alle stringhe di cuoio usate nell’antichità dagli anticlericali per aggredire i sacerdoti. Dalla combinazione tra “stringa” e “gozzo” sarebbe nato il termine strangozzi.
Impasto e taglio degli strangozzi
Per cominciare, si mescolano le due farine in una ciotola con un cucchiaio di olio e l’acqua. L’impasto si lavora dapprima con un utensile, poi con le mani sulla spianatoia; chi ha dimestichezza può formare direttamente la fontana.
Quando il composto diventa uniforme e morbido, va coperto con una ciotola capovolta e lasciato riposare per circa 30 minuti. La pausa rende più semplice la fase successiva, perché la pasta risulta più facile da stendere.
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Con l’aiuto di altra farina, si tira l’impasto fino a uno spessore di circa 2 mm. La sfoglia si arrotola senza stringerla troppo e si riduce in strisce larghe all’incirca mezzo centimetro: la misura può comunque essere modificata secondo il risultato che si desidera ottenere.
Il sugo e la cottura
Mentre la pasta riposa, si prepara il condimento. In una padella si fanno insaporire nell’olio gli spicchi d’aglio, poi si aggiungono i pomodori divisi in otto parti, il sale e il pepe. La salsa deve cuocere per circa 30 minuti, fino a diventare abbastanza densa; in alternativa si può usare la stessa quantità di pomodori pelati.
Gli strangozzi si lessano in acqua salata per 3-4 minuti. Dopo averli scolati, si trasferiscono nella padella con il sugo e si fanno saltare, completando il piatto con prezzemolo tritato al momento.
La preparazione può essere conservata in frigorifero per un massimo di un paio di giorni. Al momento di riscaldarla, è consigliabile aggiungere un filo d’olio per evitare che la pasta risulti asciutta.
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