Minestra romagnola con piselli, la pasta matta senza uova
Una zuppa della tradizione si prepara con brodo vegetale, impasto di acqua e farina e piselli
La minestra matta romagnola è una zuppa con piselli, brodo vegetale e pasta fatta in casa senza uova. La preparazione va portata in tavola ben calda e non si presta a una lunga conservazione.
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Come servirla e conservarla
Il piatto è pronto quando i manfrigoli risultano cotti, dopo circa 4-5 minuti nel brodo. La durata della cottura può cambiare in base alla grandezza dei pezzi di pasta.
Una volta distribuita nelle fondine, la minestra può essere completata con formaggio grattugiato. Per mantenerne le caratteristiche, è preferibile consumarla subito invece di conservarla.
L’impasto della tradizione
L’appellativo matta richiama sia il brodo privo di carne sia la pasta preparata con soli acqua e farina. In alcune versioni si usa olio extravergine di oliva, mentre lardo o pancetta possono sostituirlo oppure accompagnarlo.
A seconda della zona, l’impasto cambia forma e lavorazione. I manfrigoli si ottengono lasciando asciugare la pasta e poi riducendola con coltello o mezzaluna; i grattini, invece, nascono passando l’impasto sulla grattugia. L’introduzione dell’uovo appartiene a varianti più recenti, diffuse dall’inizio del Novecento.
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Ingredienti e preparazione
Per la pasta servono 100 g di farina 00 e 50 g di acqua. Il brodo richiede un gambo di sedano, una carota, una cipolla, un cucchiaio di concentrato di pomodoro, 200 g di piselli, un litro d’acqua, due cucchiai di olio extravergine di oliva e un cucchiaino di sale grosso.
Si lavora farina e acqua per circa 10 minuti, fino a ottenere un panetto compatto e asciutto. Dopo 30 minuti di riposo, l’impasto va tagliato a fette sottili, lasciato asciugare ancora per mezz’ora e infine sminuzzato nella misura desiderata.
Nel frattempo si tritano sedano, carota e cipolla, facendoli insaporire nell’olio. Si uniscono concentrato di pomodoro, piselli e acqua; il composto deve raggiungere il bollore, poi cuocere per circa un’ora con il sale.
Quando il brodo è pronto, si aggiunge la pasta e si completa la cottura. Chi preferisce una versione all’uovo può sostituire l’acqua con un uovo intero; in alternativa sono disponibili grattini già pronti, ditalini o quadrucci.
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