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Food 1 min di lettura4 ore fa

Nebbiolo in alta quota, Gaja lo coltiva a 700 metri

A Barbaresco Rossana Gaja illustra la cantina a 750 metri e gli effetti del caldo sulla vite

Il Nebbiolo di Gaja è stato piantato a circa 700 metri di altitudine per rispondere agli effetti del cambiamento climatico. A Barbaresco, Rossana Gaja ha raccontato il progetto insieme alla nuova cantina costruita a 750 metri.

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Le viti salgono in quota

La scelta riguarda il Nebbiolo, vitigno legato alle colline delle Langhe, e porta la coltivazione a un’altitudine insolita. Per Rossana Gaja si tratta di un esperimento senza precedenti, nato dall’esigenza di osservare come la vite possa adattarsi alle condizioni imposte dal riscaldamento.

La nuova cantina si trova a 750 metri, mentre le piante sono state collocate a 700 metri. Le due quote fanno parte dello stesso progetto, che unisce la produzione vinicola alla ricerca di risposte pratiche ai cambiamenti del clima.

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Gli effetti del riscaldamento

Nel racconto di Rossana Gaja, il caldo non modifica soltanto gli aspetti più visibili della coltivazione. Il riscaldamento agisce anche in modo meno evidente sulla vite, con trasformazioni che richiedono osservazione e sperimentazione.

L’azienda sta quindi verificando il comportamento del Nebbiolo in alta quota. L’obiettivo indicato è affrontare le conseguenze del cambiamento climatico spostando la coltivazione verso temperature e condizioni diverse da quelle tradizionali di Barbaresco.

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