Nannarella, la riapertura passa dal nuovo controllo: cosa è emerso
La riapertura di Nannarella potrebbe arrivare dopo il sopralluogo fissato per mercoledì 30 settembre.
Nel frattempo, la società che gestisce l’osteria di piazza San Calisto ha fornito la propria versione sui controlli e sulle notizie circolate dopo la chiusura del locale.
Il chiarimento riguarda soprattutto tre aspetti: la posizione dei dipendenti, le condizioni igieniche degli ambienti e l’importo della sanzione. Secondo quanto comunicato dall’azienda, non sarebbero emerse irregolarità sul personale né una multa da 90mila euro.
Il personale al centro delle verifiche
Nannarella afferma che tutti i 75 dipendenti risultano assunti con contratti a tempo pieno. Durante l’ispezione erano presenti 20 persone: otto impegnate in cucina e dodici in sala.
La società sostiene che le autorità abbiano esaminato individualmente le posizioni dei lavoratori presenti, senza trovare impiego irregolare. «Non è stata riscontrata la presenza di alcun lavoratore in nero», precisa nella nota diffusa dopo la chiusura.
Infestanti confinati nel deposito
Sul fronte sanitario, il locale riferisce che cucina e sala sono state giudicate in condizioni regolari dall’azienda sanitaria locale. Il problema riscontrato durante il sopralluogo avrebbe riguardato soltanto alcuni infestanti individuati nel magazzino al piano inferiore, nella zona utilizzata per conservare i rifiuti.
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A sostegno della propria ricostruzione, Nannarella ha messo a disposizione la documentazione relativa a un intervento professionale eseguito il 24 settembre, il giorno prima del controllo. Dai documenti non risultavano catture di blatte né contaminazioni nelle trappole destinate al monitoraggio dei roditori; la società afferma di aver consegnato il materiale alle autorità competenti.
La sanzione è di 2.500 euro
L’azienda contesta anche l’importo di 90mila euro riportato nelle ricostruzioni successive alla chiusura. «Non è stata comminata alcuna multa da 90mila euro», si legge nella nota: la somma indicata sarebbe invece pari a 2.500 euro.
La sanzione, secondo la società, è legata alla mancata esposizione del Piano di emergenza ed evacuazione. Il documento sarebbe stato già preparato, ma non visibile al momento dell’ispezione; dopo la contestazione è stato presentato il 28 settembre e Nannarella sostiene che il relativo provvedimento debba considerarsi estinto.
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