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Food 1 min di lettura6 ore fa

Monrupino, il locale nella rocca che sorprende sul Carso

In un piccolo paese vicino alla Slovenia, uno storico ristorante torna protagonista con una cucina che unisce selvaggina, spezie e ingredienti locali.

Nel cuore del Carso, a Monrupino, un paese di circa 900 abitanti vicino al confine sloveno, una vecchia insegna ha ritrovato slancio. Il ristorante, raccolto sotto una rocca, è stato rilanciato da Alex Vitez e Alexander Sardoc.

La posizione appartata e il legame con il territorio ne fanno una tappa da considerare per chi attraversa questa parte del Friuli Venezia Giulia. Il progetto conserva l’identità dello storico locale, affidandogli però una nuova direzione.

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Una nuova vita per lo storico locale

Il rilancio è il risultato del lavoro congiunto di Alex Vitez e Alexander Sardoc, impegnati a riportare attenzione su un ristorante inserito in un contesto particolarmente caratteristico. Monrupino, affacciato sull’area del Carso e non lontano dalla Slovenia, resta il punto di riferimento dell’esperienza.

Il locale si trova in una posizione nascosta sotto la rocca, elemento che contribuisce al suo carattere riservato. La sua presenza in un borgo di dimensioni contenute aggiunge alla sosta una dimensione legata al luogo, oltre a quella gastronomica.

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La cucina guarda al territorio

Ai fornelli c’è Lorenzo Fabio Berti, che costruisce la proposta attorno a selvaggina, spezie e materie prime locali. Sono questi gli elementi con cui la cucina interpreta le caratteristiche dell’area, mantenendo il rapporto con i prodotti del territorio.

La scelta degli ingredienti combina sapori decisi e riferimenti alla tradizione locale. In questo modo, il ristorante rilanciato da Vitez e Sardoc presenta una proposta che mette al centro il paesaggio del Carso e le sue risorse gastronomiche.

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