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Food 1 min di lettura7 ore fa

Lingua viola e clienti dalla Svizzera: il caso della figasciò

A Busto Arsizio una focaccia dolce con uva americana, burro e zucchero conquista visitatori anche oltre confine.

La sua fama ha superato i confini italiani: al Panificio Luraschi di Busto Arsizio arrivano persone anche dalla Svizzera per acquistare una specialità capace di lasciare un segno curioso, la lingua viola.

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Il colore nasce dall’uva americana

La focaccia si chiama figasciò e deve il suo particolare effetto agli acini di uva americana utilizzati nell’impasto. Dopo averla mangiata, la pigmentazione degli acini può colorare la lingua di viola.

La ricetta comprende anche burro e zucchero, ingredienti che contribuiscono al carattere dolce della preparazione. Il risultato è una focaccia riconoscibile non soltanto per il gusto, ma anche per la reazione che provoca.

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Al Panificio Luraschi ogni acino conta

La lavorazione richiede un intervento accurato: nel panificio di Busto Arsizio gli acini vengono collocati singolarmente sulla focaccia. Un procedimento manuale che rende ogni preparazione particolarmente curata.

Proprio questa combinazione tra ricetta tradizionale, colore insolito e lavorazione artigianale ha contribuito alla notorietà della figasciò. La specialità richiama clienti da diverse zone, compresa la vicina Svizzera.

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