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Food 1 min di lettura5 ore fa

Il gusto amaro dell’olio può indicare una buona qualità

La lezione di Indra Galbo con Arsial ha illustrato amaro, profumi e qualità degli oli regionali

Dodici oli extravergine del Lazio sono stati presentati a Roma durante una lezione-degustazione dedicata alle produzioni regionali. L’incontro si è svolto alla Nuvola in occasione dei quarant’anni di Gambero Rosso.

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La selezione degli oli laziali

A guidare l’appuntamento è stata Indra Galbo, insieme ad Arsial. Al centro della degustazione sono finite alcune delle etichette laziali premiate dalla guida, rappresentative di territori diversi.

Il percorso ha attraversato la Tuscia e le Colline Pontine, mettendo a confronto dodici oli ottenuti in aree con caratteristiche produttive differenti. La presentazione ha dato spazio alle peculiarità sensoriali dei campioni e al legame con i rispettivi territori.

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Come leggere il gusto amaro

Uno degli aspetti affrontati durante l’assaggio ha riguardato il gusto amaro, spesso considerato erroneamente un difetto dell’olio extravergine. Nell’analisi di un prodotto di qualità, invece, questa nota può accompagnare il profilo aromatico e indicare la presenza di componenti proprie dell’olio appena prodotto.

L’incontro ha fornito anche alcune indicazioni pratiche per valutare correttamente un extravergine. Profumi, intensità e sensazioni al palato sono stati osservati insieme, così da distinguere le caratteristiche dell’olio dai luoghi comuni che ancora condizionano la degustazione.

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