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Food 1 min di lettura11 ott

Giorgio Gaber e quella porta nascosta: il bar che porta in scena

Da oltre quarant’anni Maurilio Pepi accoglie artisti e attori del Teatro Nazionale, mentre sua figlia cresce tra il locale e il mondo dello spettacolo.

C’è un luogo in cui il confine tra il bancone di un bar e il palcoscenico del Teatro Nazionale diventa quasi invisibile. È il locale di Maurilio Pepi, che dal 1980 prepara caffè per gli artisti e custodisce un accesso riservato capace di condurre direttamente a teatro.

Tra i frequentatori del bar c’era anche Giorgio Gaber, che con il proprietario arrivava a trattenersi fino a tardi. La storia del locale si intreccia così con quella di molti protagonisti dello spettacolo italiano, passati da quelle mura nel corso degli anni.


Il bar diventato punto d’incontro

Per Maurilio Pepi, servire caffè agli interpreti del Teatro Nazionale non è stato un episodio occasionale, ma un’attività cominciata nel 1980 e proseguita nel tempo. Il suo bancone ha accolto Giorgio Gaber insieme a numerosi attori italiani di primo piano.

La presenza di una porta nascosta, collegata al teatro, rende il bar ancora più particolare. Quel passaggio rappresenta il legame concreto tra la quotidianità del locale e il lavoro degli artisti che si esibiscono sul palco.

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Una crescita dietro le quinte

Anche la figlia di Pepi ha vissuto fin da bambina questo ambiente. La sua crescita è avvenuta tra il bar, gli artisti e gli spazi del teatro, a stretto contatto con il mondo dello spettacolo.

Il locale è diventato quindi non soltanto il posto in cui si servivano caffè, ma anche un osservatorio privilegiato sulla vita teatrale. Nel tempo, il rapporto con gli attori e con figure come Gaber ha lasciato alla famiglia Pepi una memoria legata a una stagione importante della scena italiana.

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