Due piatti in uno: il risotto nato dal pollo alla cacciatora
Un fondo ricco di pomodoro, erbe e vino rosso diventa la base per un risotto cremoso, mentre il pollo resta pronto da servire come seconda portata.
Questa ricetta permette di portare in tavola due preparazioni partendo dagli stessi aromi: il pollo alla cacciatora e un risotto insaporito con il suo fondo di cottura. Il risultato è un primo piatto rustico, intenso e originale, ideale anche per recuperare la carne avanzata.
Il procedimento richiede diversi passaggi, ma non si tratta di una complicazione inutile: prima si cucina il pollo, poi si mette da parte una parte del sugo per usarla durante la cottura del riso. Il pollo può essere consumato subito, mentre il risotto è ottimo anche il giorno successivo. A piacere, nella fase finale, si possono aggiungere alcuni bocconcini o sfilacci di carne.
Il fondo dà carattere al risotto
La preparazione si ispira ai sapori della cucina toscana e alla tradizione della cacciatora, una modalità di cottura applicata non soltanto al pollo, ma anche a cinghiale, coniglio e faraona. Il condimento nasce da pomodori, vino rosso, olive ed erbe aromatiche, elementi che trasformano il semplice brodo in una base molto più profumata.
Per il pollo servono 1 pollo intero, 400 g di pomodori pelati, 1 gambo di sedano, 1 carota, 1 cipolla, 1 spicchio d’aglio, 1 bicchiere di vino rosso, 2 cucchiai di olive nere, 1 mazzetto di salvia, rosmarino e alloro, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, sale, pepe e brodo quanto basta.
Per il risotto occorrono invece 1 l di brodo di pollo, 320 g di riso Carnaroli, 70 g di Parmigiano grattugiato, 50 g di burro, 1 bicchiere del sugo ottenuto dalla cacciatora, mezza cipolla, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, sale e pepe.
Prima il pollo, poi il riso
Per iniziare preparate il brodo di pollo. Se il tempo è poco, potete ricorrere a un prodotto già pronto oppure sciogliere del dado nell’acqua. Nel frattempo dividete il pollo intero in cosce, sovracosce, ali e petto, eliminando eventuali residui di piume.
Riducete a piccoli pezzi sedano, carota e cipolla, quindi fateli ammorbidire in padella con l’olio e l’aglio. Unite salvia, rosmarino e alloro e lasciate insaporire per circa 10 minuti a calore moderato. Aggiungete poi le olive e sistemate i pezzi di pollo con la pelle rivolta verso il fondo della padella.
Fate dorare la carne a fiamma vivace per 2 minuti su ciascun lato, quindi versate il vino rosso e lasciate evaporare la parte alcolica. Schiacciate i pelati con una forchetta e aggiungeteli alla casseruola; regolate di sale e pepe, coprite e proseguite la cottura per 40 minuti.
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Il pollo dovrà risultare molto tenero, tanto da staccarsi facilmente dalle ossa. Se il condimento dovesse asciugarsi troppo, unite 1 o 2 mestoli di brodo. Poco prima di spegnere il fuoco completate con il prezzemolo fresco tritato.
Quando la cottura è terminata, prelevate 1 bicchiere del fondo, dopo aver tolto le erbe aromatiche. Potete lasciarlo così com’è, passarlo attraverso un colino oppure renderlo più omogeneo con un frullatore a immersione. Il pollo rimasto nella padella può essere servito come secondo piatto.
La mantecatura chiude il piatto
Per il risotto fate appassire la mezza cipolla, tritata finemente, nei 2 cucchiai di olio. Versate il Carnaroli e lasciatelo tostare per 1 minuto, quindi iniziate ad aggiungere il brodo fino a coprire appena i chicchi.
Quando il primo liquido sarà stato assorbito, incorporate il bicchiere di sugo alla cacciatora tenuto da parte. Continuate a bagnare il riso con piccole quantità di brodo, aspettando ogni volta che la dose precedente venga assorbita. La cottura complessiva richiederà circa 16-18 minuti; alla fine correggete, se necessario, con sale e pepe.
Spegnete il fuoco e rendete il risotto cremoso incorporando il burro e il Parmigiano grattugiato. Servitelo subito, distribuendolo nei piatti, e completatelo eventualmente con pezzetti di pollo avanzato.
La ricetta può essere arricchita anche con i funghi. Sono indicati 300 g di chiodini, da unire durante le prime fasi della cottura insieme agli aromi, e 2 cucchiai di olive nere, verdi o taggiasche. Se desiderate trasferire questi ingredienti anche nel primo piatto, potete conservarne qualche cucchiaio e aggiungerlo al riso verso la fine.
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