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Food 1 min di lettura5 ore fa

Dai campi di Carpino allo spazio: la fava che ha rischiato di sparire

Ridotta a una coltivazione quasi dimenticata nel Gargano, la Fava di Carpino ha compiuto nel 2014 un viaggio eccezionale fino alla Stazione Spaziale Internazionale.

Per questa varietà pugliese il passaggio dalla sopravvivenza nei campi a una missione nello spazio è avvenuto in poco più di vent’anni. La Fava di Carpino, un tempo coltivata da appena due agricoltori, nel 2014 è stata portata sulla Stazione Spaziale Internazionale.


Un raccolto affidato a due contadini

Negli anni Novanta a Carpino, nel territorio pugliese, erano rimasti soltanto due contadini impegnati nella coltivazione della fava. Il dato segnala quanto fosse vicino il rischio di perdere una produzione legata al paese.

La varietà ha così attraversato una fase di forte ridimensionamento, quando la sua presenza nei campi sembrava dipendere dal lavoro di pochissime persone. La sua storia, però, non si è fermata a quella difficile stagione.

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Dalla Puglia alla Stazione spaziale

Nel 2014 la Fava di Carpino ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale insieme a Samantha Cristoforetti. La destinazione ha trasformato una coltura quasi scomparsa in una protagonista di una vicenda legata alla ricerca e all’esplorazione spaziale.

Il percorso della fava unisce quindi la memoria agricola di Carpino a un contesto completamente diverso: dai terreni coltivati da due soli contadini negli anni Novanta alla permanenza nello spazio nel 2014.

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