ColtivaItalia, oltre 1,1 miliardi per sostenere l’agricoltura italiana
Il Senato ha approvato il provvedimento: fondi per olio, cereali, bovini e giovani, ma molti interventi partiranno nel 2027
Il Senato ha approvato definitivamente ColtivaItalia, il provvedimento che destina oltre 1,1 miliardi di euro all’agricoltura italiana. Il voto si è chiuso con 76 consensi e 64 astensioni.
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Le risorse per l’olio
La parte più consistente degli interventi dedicati all’olio vale 300 milioni di euro, distribuiti tra il 2027 e il 2029. Le somme finanzieranno il Piano olivicolo nazionale 2026-2030, con misure per nuovi impianti, recupero degli oliveti tradizionali, ammodernamento delle infrastrutture e contrasto alle malattie delle piante.
Tra le priorità figura la Xylella, che ha colpito duramente il Salento e si sta avvicinando anche al Gargano. Il ministero punta a far crescere del 25% la produzione italiana di olio extravergine, in una filiera esposta agli effetti del clima, alla variabilità dei raccolti e all’aumento dei costi.
Lo stanziamento sarà suddiviso in 50 milioni nel 2027, 200 milioni nel 2028 e altri 50 milioni nel 2029. Per l’attuazione serviranno decreti specifici, che dovranno stabilire modalità e tempi di utilizzo delle risorse.
Cereali e filiera bovina
Il Fondo per la sovranità alimentare riceverà 70 milioni per sostenere produzioni come grano tenero, orzo, mais e proteine vegetali. È previsto inoltre un credito d’imposta da 10 milioni per le aziende di trasformazione che firmeranno accordi pluriennali per comprare frumento italiano.
Durante il passaggio parlamentare, la senatrice del Movimento 5 Stelle Gisella Naturale ha osservato che l’agevolazione rischia di concentrarsi sulle imprese di trasformazione, senza assicurare ai cerealicoltori prezzi sufficienti a coprire i costi. I contratti di lunga durata possono rendere più stabili gli acquisti, ma non fissano automaticamente una remunerazione adeguata per chi produce il grano.
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Alla filiera bovina andranno 300 milioni di euro, destinati agli allevamenti, ai rapporti contrattuali tra operatori e alla linea vacca-vitello. Un altro fondo da 300 milioni finanzierà investimenti nelle filiere agricole considerate strategiche e nelle produzioni locali.
Giovani e decreti attuativi
Per favorire il ricambio generazionale sono stati previsti 150 milioni di euro. Il 65% sarà distribuito attraverso mutui agevolati, mentre il restante 35% assumerà la forma di contributi a fondo perduto per giovani agricoltori e imprese femminili.
Ismea metterà inoltre a disposizione 8.417 ettari in comodato gratuito per dieci anni, rivolti a persone tra i 18 e i 41 anni. La misura punta a facilitare l’ingresso di nuovi operatori nel settore agricolo.
L’effettiva partenza di molte misure dipenderà dai decreti attuativi. Al 30 settembre ne risultavano ancora 548 da adottare da parte del Governo, un passaggio che inciderà sull’avvio concreto degli interventi previsti dal 2027.
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