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Food 2 min di lettura12 ott

Bruno Barbieri cambia pelle: a Verissimo la svolta oltre la cucina

Il racconto personale affidato a Silvia Toffanin segna un passaggio decisivo per il volto televisivo, ormai lontano dall’immagine del solo chef stellato.

A Verissimo Bruno Barbieri non ha parlato di piatti, ristoranti o concorrenti da giudicare. Ha scelto invece di raccontare il padre, la malattia della madre, un grave incidente d’auto e il tema dell’amore, mostrando al pubblico una parte molto più privata di sé. È forse il segnale più evidente di una trasformazione iniziata anni fa: Barbieri oggi è soprattutto un personaggio televisivo, non più soltanto lo chef da sette stelle Michelin.

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A Verissimo emerge l’uomo

L’intervista condotta da Silvia Toffanin, andata in onda nel fine settimana, ha avuto un tono diverso rispetto alle precedenti apparizioni del cuoco nel programma. Barbieri era già stato ospite nel 2013 e nel 2019, ma in quelle occasioni aveva affrontato argomenti legati alla professione, dagli inizi sulle navi da crociera alla carriera nell’alta cucina, fino allo spreco alimentare.

Questa volta, anche grazie alla pubblicazione del libro autobiografico Controluce, il centro del racconto è diventato il suo percorso umano. La cucina è rimasta sullo sfondo, mentre hanno trovato spazio i ricordi d’infanzia, il rapporto complesso con i genitori e le conseguenze che certe esperienze possono lasciare lungo tutta una vita.


Dallo chef televisivo al conduttore

Il passaggio non riguarda soltanto Verissimo. Dopo il successo ottenuto con MasterChef, Barbieri ha ampliato la propria presenza sul piccolo schermo con 4 Hotel, dimostrando di poter funzionare anche fuori dal ruolo del giudice severo e delle battute diventate tormentoni. Il programma dedicato alle strutture ricettive gli ha consentito di mostrare un registro più ironico, spontaneo e meno legato alla maschera dello chef inflessibile.

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La conversazione con Toffanin sembra completare questo percorso. Senza gare, piatti da assaggiare o aspiranti cuochi da mettere alla prova, Barbieri ha potuto presentarsi come un uomo di spettacolo capace di parlare della propria intimità. Il successo, nel suo racconto, non appare come una soluzione automatica ai problemi personali né come una risposta definitiva alle domande lasciate dall’infanzia.


Le stelle e il ristorante che non c’è

Resta così il paradosso di un professionista ancora associato dal pubblico ai riconoscimenti gastronomici, ma privo oggi di un ristorante in cui andare a mangiare. L’ultima esperienza in questo campo è stata Fourghetti, il bistrot di Bologna abbandonato quasi dieci anni fa, in un’avventura più imprenditoriale che legata alla cucina quotidiana.

La televisione ha quindi portato Barbieri molto oltre il lavoro ai fornelli. Da esperto di alta gastronomia è diventato un volto riconoscibile dell’intrattenimento, libero di costruire una carriera che non dipenda più soltanto da MasterChef e dalla figura del giudice. L’ospitata a Verissimo, in questo senso, racconta soprattutto una nuova identità pubblica: quella di Bruno Barbieri uomo e narratore, prima ancora che chef.

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