15.000Lettori online ora
Food 1 min di lettura4 giorni fa

Bollicine, lo spago non è scomparso: il mestiere nato in Champagne

Prima della moderna gabbietta, le bottiglie venivano assicurate con una legatura manuale che alcune cantine italiane continuano a utilizzare.

Oggi la chiusura delle bottiglie di bollicine richiama soprattutto la placchetta e la gabbietta metallica. Prima della loro diffusione, però, il sistema era affidato allo spago: una pratica manuale rimasta viva, seppure in modo limitato, anche in alcune realtà italiane.


In Champagne lavorava il ficeleur

La tradizione aveva assunto una forma così precisa da creare persino una figura professionale dedicata. In Champagne, infatti, il ficeleur si occupava di assicurare le bottiglie attraverso la legatura.

Il suo lavoro apparteneva a una fase precedente all’introduzione dei sistemi basati su placchetta e gabbietta. Con il tempo questi ultimi sono diventati il metodo più riconoscibile per mantenere fermo il tappo delle bollicine.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Lo spago resiste nelle cantine

L’arrivo delle nuove soluzioni non ha cancellato completamente l’uso della corda. Ancora oggi alcune cantine italiane conservano la legatura a mano come tecnica di chiusura delle proprie bottiglie.

Quella pratica, nata prima della gabbietta, resta così una traccia concreta della storia delle bollicine: un gesto artigianale che continua a sopravvivere accanto ai sistemi più moderni.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere