Barbaresco, 30mila bottiglie ma nessuna corsa a crescere: la scelta dei Sobrino
Riccardo e Davide Sobrino ricevono il riconoscimento di Vignaioli dell'Anno 2027 senza ampliare la loro produzione sulle colline di Barbaresco.
Riccardo e Davide Sobrino hanno scelto di non inseguire l'espansione, nonostante la possibilità di collocare sul mercato una quantità maggiore di vino. La loro cantina produce 30mila bottiglie ogni anno, con una superficie vitata di 5,5 ettari a Barbaresco.
La decisione di mantenere queste dimensioni accompagna un percorso che ha portato i due fratelli a ricevere il premio di Vignaioli dell'Anno 2027 assegnato dal Gambero Rosso. Il riconoscimento valorizza così una realtà che, pur avendo margini per aumentare i volumi, ha scelto una direzione diversa.
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Una produzione senza espansione
Il dato più significativo riguarda il rapporto tra i terreni disponibili e la quantità realizzata: dai 5,5 ettari di Barbaresco arrivano 30mila bottiglie all'anno. Un livello produttivo che potrebbe essere seguito da numeri più elevati, ma che Riccardo e Davide Sobrino non intendono ampliare.
La crescita, dunque, non rappresenta il loro obiettivo. I due vignaioli preferiscono restare legati alle dimensioni attuali della tenuta, anche se il mercato potrebbe consentire loro di vendere molte più bottiglie.
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Il riconoscimento del Gambero Rosso
La scelta di non ingrandirsi arriva insieme a un premio di rilievo: il Gambero Rosso ha indicato i Sobrino come Vignaioli dell'Anno 2027. L'annuncio mette al centro il lavoro della coppia e la sua impostazione produttiva.
Riccardo e Davide Sobrino entrano così tra i protagonisti della viticoltura italiana premiati per il loro percorso. La loro storia unisce una produzione già consistente alla volontà di non trasformare il successo in una spinta verso dimensioni maggiori.
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