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Food 3 min di lettura15 ott

Alici croccanti, cuore morbido: il trucco dei tre strati

Un secondo di pesce dalla doppia consistenza, con farcia alle erbe, uvetta, pinoli e salsa fresca al finocchietto.

Tre livelli di alici, due fasce di ripieno profumato e una panatura dorata: questa preparazione trasforma un ingrediente semplice in un piatto scenografico. Il passaggio decisivo è il riposo in frigorifero, indispensabile per rendere compatta la farcitura prima della frittura.

La ricetta richiede una difficoltà media, circa 30 minuti di preparazione e 15 di cottura, oltre a 30 minuti di raffreddamento. Le dosi indicate sono per 4 persone; il costo è medio e le alici vanno consumate appena pronte.

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Il ripieno dà carattere alle alici

Per la farcia servono 130 g di pane casereccio, 3 g di prezzemolo, 6 g di finocchietto selvatico, 2 g di menta, 2 g di basilico, una foglia di alloro, 10 g di scalogno, 15 g di uvetta, 15 g di pinoli, 4 g di sale, un pizzico di zucchero, 20 g di olio extravergine d’oliva, un’arancia e 20 g di Parmigiano Reggiano DOP.

Ammorbidite l’uvetta in acqua, poi strizzatela. Riducete il pane a pezzi e mettetelo nel frullatore insieme alle erbe aromatiche, all’alloro, all’uvetta, ai pinoli, allo scalogno pulito, al sale, allo zucchero, all’olio e al formaggio grattugiato. Unite la scorza dell’arancia, evitando la parte bianca, e qualche goccia del succo.

Lavorate gli ingredienti fino a ottenere un composto fine, umido e morbido, ma non colante. Se appare troppo asciutto, correggetelo con poco succo d’arancia oppure con un filo d’olio; al contrario, aggiungete una modesta quantità di pane se la consistenza fosse eccessivamente molle.


La forma si consolida al freddo

Per la salsa frullate 100 g di finocchietto selvatico con 60 g di olio extravergine d’oliva e un po’ di sale, fino a ottenere una crema uniforme e di colore verde brillante. Versatela in un contenitore con beccuccio o in una tasca da pasticceria e conservatela da parte.

Pulite 500 g di alici fresche eliminando testa, interiora e lisca centrale. Apritele a libro senza separare i filetti. Su un foglio di carta da forno sistemate 5 alici con la parte interna rivolta verso l’alto, copritele con uno strato sottile di farcia e livellatelo con delicatezza.

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Aggiungete altre 5 alici, questa volta con la pelle verso l’alto, quindi distribuite una seconda porzione di ripieno. Chiudete la composizione con altre 5 alici e otterrete così tre strati di pesce alternati a due di farcitura.

Ripiegate la carta da forno e avvolgete il preparato, formando un involto ben raccolto. Lasciatelo in frigorifero per circa 30 minuti: il raffreddamento renderà più stabile la struttura e limiterà il rischio che gli strati si separino durante la cottura.


Panatura dorata, cottura delicata

Al termine del riposo predisponete tre recipienti: uno con farina 00, uno con 3 uova sbattute e l’ultimo con 300 g di pangrattato. Togliete le alici dalla carta con attenzione, infarinatele su ogni lato, immergetele nell’uovo e completate con il pangrattato, facendolo aderire senza comprimere troppo il preparato.

Portate a 180 °C abbondante olio di semi di girasole, circa 1 litro, in una pentola capiente. Calate le alici nell’olio aiutandovi con una schiumarola e friggetele finché la superficie non sarà uniformemente croccante e dorata.

Scolatele e appoggiatele su carta specifica per fritti, così da eliminare l’unto in eccesso. Aggiungete qualche fiocco di sale e servite subito, completando il piatto con strisce di salsa al finocchietto.

La preparazione non è indicata per una lunga conservazione: il consumo immediato permette di mantenere intatta la contrapposizione tra involucro croccante, ripieno morbido e condimento fresco. Durante la frittura maneggiate le alici con estrema cura, perché il calore potrebbe far cedere la farcitura se la struttura non è ben rassodata.

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