1.450notizie oggi
Food 1 min di lettura12 ott

Albert Adrià, 12 aperture e 11 chiusure: il prezzo della creatività

A Bologna lo chef spagnolo ha raccontato quanto pesa economicamente la ricerca gastronomica, mentre Matias Perdomo ha richiamato le difficoltà quotidiane dei ristoranti.

La cucina creativa non si misura soltanto con idee, tecnica e riconoscimenti: per Albert Adrià richiede soprattutto risorse economiche. Dal palco di C'è +Gusto, a Bologna, lo chef ha riassunto così la propria esperienza: «Ho aperto 12 ristoranti e ne ho chiusi 11».

Offerta del giorno14 ottobre

Douglas

-25% su app da Douglas con Beauty Card

Scade tra 2 giorni
*******


La creatività presenta il conto

Il dato sulle aperture e sulle chiusure è diventato il punto di partenza per una riflessione sui costi della ristorazione d'autore. Adrià ha spiegato che sostenere una cucina innovativa comporta investimenti ingenti e continui.

La sua sintesi è stata netta: «Per fare cucina creativa servono soldi, soldi e soldi». Dietro la ricerca gastronomica, quindi, ci sono spese che possono incidere sulla tenuta stessa dei locali.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Un futuro legato ai costi

Nel confronto bolognese è intervenuto anche Matias Perdomo. Le sue considerazioni hanno affiancato quelle di Adrià, portando l'attenzione sulle condizioni concrete che pesano sul lavoro dei ristoranti.

Affitti e personale sono stati indicati tra i nodi del settore, insieme alle domande sul futuro delle attività. Il dibattito ha così collegato la creatività in cucina alla sostenibilità economica dei locali.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere