A Roma si gioca davanti ai bagni: quando la toilette diventa spettacolo
Dai cabinati anni Ottanta alle capsule futuristiche, i servizi dei ristoranti si trasformano in ambienti da vivere, fotografare e ricordare.
A Drink Kong, nel rione Monti di Roma, l’attesa davanti alla toilette può trasformarsi in una partita. Alcuni cabinati per videogiochi degli anni Ottanta intrattengono i clienti tra neon vivaci, superfici scure, pavimenti a scacchi e specchi che amplificano l’atmosfera cyberpunk del cocktail bar.
Poco distante, da Kanpai a Milano, il bagno sembra invece una fermata della metropolitana circolare di Tokyo. Segnaletica ferroviaria, ideogrammi e annunci in giapponese ricreano la Yamanote Line con una cura tale da rendere l’ambiente quasi estraneo alla sua funzione originaria.
La toilette diventa parte del locale
Questi esempi mostrano quanto sia cambiato il ruolo dei servizi nella ristorazione. Il bagno non viene più considerato soltanto uno spazio necessario, ma un’estensione dell’identità del locale, capace di contribuire al ricordo complessivo della serata.
Luci studiate, specchi adatti alle fotografie, musica, installazioni e scenografie riconoscibili trasformano pochi metri quadrati in una tappa dell’esperienza. In alcuni casi l’ambiente può persino influenzare la scelta del ristorante, soprattutto quando offre un’immagine immediatamente condivisibile sui social.
Tra lusso, ironia e scenografie
In Italia le soluzioni adottate cambiano molto da un indirizzo all’altro. Alla Gucci Osteria di piazza della Signoria, a Firenze, il linguaggio della maison prosegue anche nei servizi, con carte da parati Ginori decorate da motivi botanici e animali, rubinetti in ottone dorato brunito e specchi dalle cornici teatrali.
Al Bar Luce della Fondazione Prada, a Milano, l’impronta di Wes Anderson si riconosce anche nel percorso verso i bagni. La scala è accompagnata da pareti chiare e pannelli metallici verticali, mentre simmetrie, colori pastello e richiami rétro costruiscono una scenografia particolarmente adatta a essere fotografata.
A Eboli, Somnium sceglie invece un registro volutamente irriverente: le forme falliche delle toilette richiamano la scaramanzia napoletana e si affiancano a corni e cornetti. L’effetto è lontano sia dall’eleganza della Gucci Osteria sia dall’estetica cinematografica del Bar Luce.
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Il fenomeno è internazionale
A Londra, Sketch ha reso celebri i suoi servizi con una fila di capsule bianche dalla sagoma ovale. Il progetto, rimasto quasi invariato dall’apertura del locale, è diventato uno dei suoi elementi più fotografati e ha contribuito a diffondere l’idea del bagno come spazio progettato anche per l’epoca dei social.
Non esiste però un solo modello di toilette spettacolare. Alcuni locali puntano su ambienti sontuosi, simili a quelli di un albergo di lusso; altri preferiscono spazi essenziali, un dettaglio inatteso o un’atmosfera più teatrale. Allo Story Cellar di Covent Garden, per esempio, un bagno ospita un omaggio museale all’ex cestista Dennis Rodman, mentre al BloodSports, nella stessa zona di Londra, l’ambientazione assume i toni di un piccolo cinema dell’orrore.
Anche il suono può diventare parte del progetto. Nel ristorante stellato Timberyard di Edimburgo, l’illuminazione resta molto bassa e dagli altoparlanti arrivano rumori associati alla fermentazione dell’uva. Oltre all’effetto immersivo, questa scelta aiuta a coprire i suoni provenienti dalle altre cabine, garantendo una maggiore riservatezza acustica.
Dai social a una nuova esperienza
La diffusione delle immagini online ha accelerato la trasformazione. Un bagno riconoscibile, sorprendente o dotato di un particolare insolito può diventare un contenuto autonomo, separato dal pasto e dal resto degli ambienti.
La spinta è cresciuta anche dopo la pandemia, quando molti ristoratori hanno cercato di costruire esperienze più coinvolgenti e memorabili. In questa prospettiva, corridoi e toilette entrano nello stesso racconto del tavolo, del servizio e dell’arredamento.
Così, tra videogiochi, richiami alla moda, citazioni cinematografiche e ricostruzioni urbane, il bagno si è trasformato in uno dei dettagli che il cliente può portare con sé dopo la cena. Non sempre è la ragione principale per entrare in un locale, ma può diventare quella che più facilmente resta impressa.
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