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A Genova dieci pasticcerie tra pandolce e influenze internazionali

Dai dolci liguri alle ricette mitteleuropee, gli indirizzi che raccontano l’evoluzione della pasticceria genovese

Genova propone una pasticceria varia, dove ricette storiche e influenze internazionali convivono in numerosi indirizzi cittadini.

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Una tradizione nata dal porto

Il legame della città con il commercio marittimo ha lasciato tracce anche nei dolci. Zucchero, cacao, spezie e frutta secca arrivavano nei magazzini portuali e sono entrati in preparazioni come il pandolce con uvetta, pinoli e acqua di fiori d’arancio, nella versione alta e in quella bassa, più compatta e adatta alla conservazione.

Tra le specialità tradizionali ci sono anche i quaresimali, realizzati con pasta di mandorle e aromi floreali. Gli scambi con l’estero hanno inoltre favorito la nascita del Pan di Spagna: nel Settecento lo avrebbe ideato il pasticcere dell’ambasciatore genovese a Madrid. In seguito, quattro fratelli svizzeri avrebbero usato quella base per creare la Zena, il dolce dedicato alla città.


I locali tra storia e innovazione

Negli ultimi anni le vetrine genovesi hanno accolto preparazioni più moderne, come dolci monoporzione, dessert dalle forme essenziali e sfogliati di scuola internazionale. Accanto a queste proposte resistono le ricette locali e le pasticcerie legate a un’impostazione classica.

Douce rappresenta una delle aperture più nette verso la pasticceria francese contemporanea. Dal 2010, sotto la guida del maestro pasticcere Michel Paquier, propone dessert curati nella tecnica e nell’aspetto. La sede principale, con terrazza su piazza Matteotti, offre anche torte da portare via, biscotti, cioccolato e specialità sfogliate; un secondo punto vendita si trova in via XX Settembre.

Tra le creazioni figurano Chocoa, con mousse al cioccolato fondente, inserto al lampone e biscotto al cacao, e Vie en Rose, con crema al tè alla rosa, lampone e mandorle. La proposta comprende inoltre croissant, pain au chocolat e altri prodotti da colazione.


Gli indirizzi da conoscere

Klainguti affonda le radici nel 1828, quando i fratelli provenienti dall’Engadina si stabilirono a Genova aprendo una pasticceria in Soziglia. Il locale, frequentato nel tempo da artisti e scrittori, è tornato operativo nel 2025 dopo la chiusura del 2020, grazie al gruppo Douce e al pasticcere Marco Rinella. Il restauro ha recuperato gli ambienti decorati con stucchi, specchi e arredi d’epoca.

La pasticceria propone torte, lievitati, dolci freschi e secchi, cioccolato, prodotti da colazione e mignon. Tra gli assaggi indicati ci sono la brioche Falstaff, con crema alla nocciola, e il bacio del Doge, preparato con ganache al cioccolato e rum. La caffetteria resta attiva durante tutta la giornata, anche nello spazio esterno.

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La Konditorei porta invece a Genova atmosfere e ricette dell’Europa centrale. Il piccolo negozio, pensato soprattutto per l’asporto, non dispone di tavoli né di servizio di caffetteria. Jörg Schikore, pasticcere tedesco presente in città da circa vent’anni, propone dolci austriaci e mitteleuropei insieme ad alcune specialità italiane.

La selezione comprende torte come Foresta nera, Mozart, Rigoianci e una versione della Sacher con confettura d’arancia. Tra i prodotti più rappresentativi ci sono la Linzertorte, con frolla alle nocciole e confettura di lamponi preparata in casa, e lo strudel con mele, uvetta, cannella e rum.

Loretta Bakery segue un modello che unisce forno, pasticceria e caffetteria. Il banco cambia proposta durante il giorno: al mattino arrivano i prodotti sfogliati, poi i salati e i dolci classici. Il locale, vicino alla principale zona dello shopping, dispone di alcuni tavoli interni e di uno spazio esterno coperto.

Fra le torte da asporto ci sono cheesecake newyorkese e Sacher al lampone. Non mancano dolci venduti a fetta, muffin, minicake, brownies e una selezione senza lattosio. Il reparto dei prodotti sfogliati comprende veneziane, pain suisse e croissant con farciture tradizionali o più ispirate alla pasticceria statunitense, come il cruffin alla cannella.

Mantero conserva invece un’impronta più legata alla tradizione. La pasticceria, fondata dai genitori di Stefania Mantero, ha una sede sotto i portici di via Cantore, a Sampierdarena, e un secondo punto vendita a Sestri Ponente.

Gli ambienti combinano marmo e dettagli metallici, mentre il banco propone caprese, crostate alla frutta, cremini, mignon, dolci monoporzione, prodotti secchi e grandi lievitati delle feste. La cura decorativa, già distintiva del fondatore Stefano Mantero, continua nelle uova pasquali realizzate con decorazioni in ghiaccia reale. Tra le specialità da assaggiare c’è la framboisette, con base sablé al cacao, ganache fondente e lampone fresco.

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