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Cronaca 2 min di lettura17 min fa

NoName057(16), identificati cinque aderenti alla rete in Italia

L’operazione Eastwood ha portato a cinque mandati internazionali e al sequestro di oltre seicento server

La Polizia Postale ha identificato cinque persone in Italia ritenute aderenti a NoName057(16), il gruppo filorusso accusato di attacchi informatici contro istituzioni e infrastrutture occidentali.

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L’operazione contro la rete

L’indagine della Procura di Roma è confluita nel 2025 nell’operazione internazionale Eastwood, condotta insieme ad altri Paesi europei. L’inchiesta ha portato all’emissione di cinque mandati di arresto internazionali nei confronti di cittadini russi, due dei quali considerati ai vertici dell’organizzazione.

Nel corso dell’intervento sono stati inoltre disattivati o sequestrati più di seicento server. Le verifiche italiane hanno ricostruito il coinvolgimento dei cinque soggetti, accusati di avere eseguito attacchi per conto del collettivo.


Come agiscono gli hacker

Secondo gli esperti di intelligence, NoName057(16) è vicino ai servizi segreti militari russi e rappresenta uno degli strumenti della guerra ibrida di Mosca. La struttura comprende un centro di comando in Russia e numerosi server intermedi, usati per rendere più difficile risalire agli autori delle operazioni.

Gli aderenti mettono a disposizione migliaia di computer per colpire gli obiettivi indicati dal gruppo. Tra le tecniche più utilizzate ci sono gli attacchi DDoS: una quantità enorme di richieste viene inviata a un sito fino a impedirne il normale funzionamento. In questi casi, di norma, non vengono sottratti dati per chiedere un riscatto, ma si provoca un’interruzione temporanea del servizio.

Il collettivo ha anche creato DDosia, una piattaforma che consente ai simpatizzanti di scaricare un programma e prestare la potenza del proprio computer alle operazioni. In cambio vengono promesse ricompense in criptovalute. La stessa modalità di pagamento è stata indicata per taglie destinate a esponenti istituzionali, accompagnate dalla pubblicazione dei loro dati personali in rete.

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Gli obiettivi in Italia

Nel tempo sono stati colpiti ministeri, banche e imprese. Insieme al gruppo Z-Pentest, NoName057(16) ha rivendicato di recente intrusioni nei sistemi che regolano grandi impianti di refrigerazione di supermercati europei e italiani, minacciando possibili azioni contro acquedotti e centrali elettriche.

Tra i bersagli delle comunicazioni del gruppo c’è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Gli hacker hanno attaccato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e, nel 2023, dopo la visita della premier Giorgia Meloni a Kiev, hanno colpito diverse infrastrutture digitali italiane. Nel 2026 hanno inoltre tentato più volte di creare disservizi ai siti collegati alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina.


Il manifesto del collettivo

NoName057(16) è nato nel 2022 e ha diffuso su Telegram un manifesto con accuse contro gli ucraini, definiti «ammiratori dei neofascisti». Nel testo il gruppo ha presentato le proprie azioni come risposta agli attacchi attribuiti ai nemici e, a sostegno della sua propaganda, ha citato una frase associata al comandante russo Aleksandr Nevskij: «Chiunque venga da noi con una spada, perirà di spada!»

La rete recluta simpatizzanti anche attraverso elenchi di obiettivi occidentali da colpire. Le operazioni, pur causando spesso soltanto indisponibilità temporanee dei servizi, possono riguardare settori considerati essenziali e hanno coinvolto più volte infrastrutture italiane.

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