Hacker filorussi, Meloni sostiene Tajani e denuncia i rischi
Dati personali della premier e dei familiari sono apparsi sul dark web; la presidente denuncia anche immagini manipolate
Il gruppo filorusso noName057 ha messo da giorni una taglia su Antonio Tajani. L’obiettivo è ottenere informazioni sul ministro degli Esteri e sui suoi familiari.
Giorgia Meloni ha espresso solidarietà ad Antonio Tajani dopo la diffusione online di informazioni personali riconducibili al vicepresidente del Consiglio. Anche i dati della premier e dei suoi familiari sono stati pubblicati sul dark web.
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La solidarietà a Tajani
In una nota, la presidente del Consiglio ha definito preoccupante la vendita di materiale riservato riguardante membri delle istituzioni. Secondo Meloni, il fenomeno legato agli hacker filorussi deve essere contrastato con la massima fermezza.
La premier ha inoltre richiamato la circolazione di immagini false, condivise anche da esponenti dell’opposizione. Nel suo messaggio ha avvertito: «La libertà di espressione non può mai diventare terreno di disinformazione».
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I dati finiti sul dark web
Le informazioni diffuse in rete riguardano Tajani, Meloni e alcuni familiari della presidente del Consiglio. Il materiale è stato messo a disposizione sul dark web, secondo quanto emerso nelle ore precedenti alla dichiarazione della premier.
Meloni ha collegato la pubblicazione dei dati personali alla necessità di proteggere le istituzioni e le persone che ne fanno parte. Nella stessa presa di posizione ha condannato anche l’uso di contenuti manipolati nel confronto politico.
La domanda di oggi
È opportuno indagare sulle minacce rivolte a esponenti politici?
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