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Cronaca 2 min di lettura2 ore fa

Intelligenza artificiale in radiologia, Grassi chiede verifiche più attente

Al congresso Sirm di Milano, il presidente segnala i rischi delle interpretazioni automatiche sulle lesioni

L’intelligenza artificiale sta entrando nella radiologia, ma secondo Roberto Grassi richiede verifiche attente e maggiore senso critico. Il presidente della Società italiana di radiologia medica e interventistica ha parlato dei rischi e delle opportunità della tecnologia durante il 52° Congresso nazionale Sirm, in programma a Milano fino all’8 novembre.

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I limiti delle interpretazioni automatiche

Gli strumenti digitali hanno alleggerito e velocizzato il lavoro dei radiologi, chiamati oggi a esaminare una quantità di immagini molto superiore rispetto al passato. Dalle poche decine prodotte anni fa da apparecchiature come la risonanza magnetica si è passati a migliaia di immagini per ciascun esame.

Per questo i software vengono utilizzati per analizzare i dati, ricostruire le immagini e organizzarne la lettura. Secondo Grassi, però, alcuni programmi sono arrivati a riconoscere possibili lesioni, segnalarle e proporre persino una loro interpretazione. «Bisogna acuire il nostro senso critico», ha detto il presidente riferendosi all’impiego quotidiano dell’intelligenza artificiale.


Il confronto tra gli specialisti

Il congresso e i corsi organizzati dalla Sirm servono anche a discutere criteri e modalità con cui utilizzare questi strumenti. L’obiettivo indicato da Grassi è confrontare l’esperienza dei professionisti e definire orientamenti condivisi, senza affidarsi soltanto alle indicazioni dell’industria o alle singole abitudini di lavoro.

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Durante l’incontro è intervenuto anche il ministro della Salute Orazio Schillaci. Grassi ha ricordato la sua esperienza accademica e la conoscenza delle questioni che riguardano la professione radiologica.


Appropriatezza e costi degli esami

Nel suo intervento di apertura, Schillaci ha richiamato l’attenzione sull’uso corretto delle indagini diagnostiche. Tra i temi indicati dal ministro figurano l’appropriatezza delle prestazioni, il controllo dei costi legati alle apparecchiature e agli esami e la necessità di mantenere elevati gli standard qualitativi.

Il congresso proseguirà a Milano fino all’8 novembre, con il confronto tra gli specialisti sulle applicazioni presenti e future dell’intelligenza artificiale in radiologia.

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