Vacanze all’aria aperta, la svolta è già qui: 68 milioni di presenze
I dati confermano la crescita di un modo più lento e consapevole di viaggiare, mentre Human Company prepara a Eraclea Mare il suo progetto più grande.
La vacanza all’aria aperta non è più una scelta legata alla moda del momento: per un numero crescente di italiani è diventata un modo preciso di vivere il tempo libero. Le presenze in Italia hanno raggiunto quota 68 milioni e il nuovo villaggio Human Company di Eraclea Mare, la cui apertura è prevista per maggio 2026, punta a rappresentare questa evoluzione con dimensioni senza precedenti.
A raccontare il cambiamento è Valentina Fioravanti, responsabile marketing di Human Company, incontrata durante il TTG Travel Experience di Rimini. Secondo la manager, il pubblico cerca meno programmi rigidi e più libertà, natura, rapporto con le comunità locali e strutture capaci di inserirsi nel paesaggio senza separarsene.
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Il settore cresce e fidelizza
I numeri dell’Osservatorio del Turismo Outdoor, realizzato da Human Company insieme a Thrends, indicano circa 68 milioni di presenze nel nostro Paese. Rispetto al 2025 l’incremento è contenuto, pari allo 0,4%, ma conferma la stabilità del comparto, sostenuto soprattutto dalla domanda internazionale.
Anche il mercato interno mostra segnali netti. Nel 2023 sceglieva una vacanza all’aria aperta il 15% del campione della popolazione italiana; oggi la quota è salita al 26%. Inoltre, tra gli italiani che avevano optato per questa formula nell’anno precedente, il 90% ha deciso di ripeterla, un dato che per Fioravanti dimostra come non si tratti più di una semplice tendenza.
«Chi ricerca l’open air vuole disconnettersi dalla frenesia, ritrovare il proprio ritmo e vivere il tempo», ha spiegato Fioravanti. La domanda, ha aggiunto, riguarda soprattutto le famiglie, che rappresentano circa l’80% degli ospiti di Human Company, ma il cambiamento coinvolge il modo stesso di organizzare il soggiorno: meno attività già fissate e più possibilità di decidere sul posto.
Eraclea Mare punta sulle grandi dimensioni
Il progetto più importante del gruppo è in costruzione sulla costa adriatica, tra Caorle e Jesolo, nei pressi della Laguna del Mort. Il complesso occuperà 250 ettari, con un villaggio esteso su 100 ettari e un Parco Rurale di Valle Ossi che ne comprenderà altri 100, in un ambiente caratterizzato da ampi spazi e da un patrimonio naturalistico rilevante.
La struttura disporrà di oltre 3.000 piazzole, tra aree per gli equipaggi e sistemazioni in case mobili, e potrà arrivare a 12.000 presenze giornaliere. Il progetto comprende anche un parco acquatico di nove ettari, con 15.000 metri quadrati di lagune, più di 14 discipline sportive e 10 chilometri di percorsi ciclopedonali.
L’offerta sarà completata da un parco avventura, una teleferica, il paintball e numerose attività pensate per fasce d’età differenti. Anche la ristorazione avrà un forte legame con il luogo: oltre 35 operatori saranno coinvolti nella proposta dedicata a cibo e bevande. Le vendite, aperte a marzo, hanno già raccolto più di 7.500 prenotazioni in sei mesi, nonostante il villaggio non sia ancora operativo.
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Un villaggio aperto al territorio
Per Human Company il rapporto con l’ambiente non si limita alla posizione geografica della struttura. La progettazione, ha spiegato Fioravanti, parte dall’habitat naturale e dall’ascolto delle comunità, con l’obiettivo di creare un insediamento capace di accogliere il territorio e, allo stesso tempo, di spingere gli ospiti a esplorarlo.
Questa impostazione riguarda anche le attività interne. Ristoranti, mercati e produttori locali potranno presentare le proprie realtà agli ospiti; gli artigiani saranno coinvolti in laboratori dedicati alle tradizioni del posto e gli eventi, compresi gli appuntamenti della serie Special Days, porteranno nei villaggi feste e iniziative legate alle produzioni locali.
Il gruppo collabora inoltre con le amministrazioni e con le scuole. Tra i progetti citati ci sono laboratori per bambini e giornate nelle quali gli studenti sperimentano il lavoro alla reception, accogliendo le proprie famiglie. La filosofia esclude invece il modello completamente chiuso del soggiorno tutto incluso: l’obiettivo è favorire l’uscita dal villaggio e la scoperta autentica delle destinazioni.
Più libertà nella scelta quotidiana
La trasformazione dei comportamenti non riguarda soltanto i profili degli ospiti, ma il loro rapporto con il tempo. In passato molti viaggiatori arrivavano con ogni momento già programmato; oggi cresce il desiderio di avere a disposizione servizi e opportunità, scegliendo però quando e come utilizzarli.
Per questo l’alloggio viene concepito come parte di uno spazio più ampio. A Eraclea Mare la casa mobile sarà inserita in piazzole che potranno raggiungere 200 metri quadrati, così da valorizzare la dimensione esterna e la possibilità di vivere il soggiorno all’aperto.
La stessa logica guiderà l’esperienza nel nuovo villaggio: una proposta ampia, ma non imposta, nella quale natura, attività, sport e incontro con le comunità locali potranno essere combinati dagli ospiti secondo ritmi personali.
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