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Sassari e Alghero, il festival che porta i giovani dentro le notizie

Dal 1° al 5 ottobre Genera Festival 2026 alterna podcast, libri, incontri e spettacoli tra Sardegna, informazione e nuove idee sul futuro.

Capire ciò che accade, verificare le versioni e dare un significato alle notizie: è questo il percorso proposto da Genera Festival 2026, in programma tra Sassari, Alghero e il Parco di Porto Conte. La manifestazione coinvolge ragazzi, giornalisti e autori in un calendario che unisce formazione, cultura e intrattenimento.

Uno degli appuntamenti più attesi è quello dedicato al viaggio come chiave per interpretare il presente. Venerdì 2 ottobre, alle 20, Casa Gioiosa ospiterà il confronto “Partire per il mondo e cercare la rotta del futuro”, con Simona Tedesco alla conduzione e Marco Cattaneo, Gabriella Simoni, Emanuela Pala e Marzio G. Mian tra gli ospiti.


Gli studenti trasformano le cronache in podcast

Il festival ha già dato spazio ai lavori realizzati dagli studenti nelle officine narrative, sviluppati insieme a professionisti dell’informazione. I ragazzi hanno ricostruito tre vicende: il pestaggio di San Sebastiano, la morte della dottoressa Monica Moretti e il caso dell’elicottero Volpe 132, scomparso durante un volo.

A raccontare il senso dell’esperienza è stato Giampaolo Cassitta, direttore artistico della rassegna. Nei podcast, ha spiegato, si riconosce il desiderio di «capire, fare domande e scoprire le storie dietro le notizie». L’anteprima si era svolta il 30 settembre alla Biblioteca Universitaria di Sassari, dove Emanuela Pala aveva presentato “Ostinata umanità. A bordo della Global Sumud Flotilla” in dialogo con Cassitta.

Il programma sassarese ha inoltre previsto un trekking letterario e incontri dedicati a “Non solo maranzine” di Gabriella Simoni, “Piovuto dal cielo. Come Jannik Sinner sta cambiando la storia del tennis” di Marco Imarisio e Gaia Piccardi, e “Onde e cavalli vapore. Come il servizio pubblico radiotelevisivo ha messo in moto il Paese” di Tiziana Ribichesu e Pasquale Alfieri.


Porto Conte mette in scena il futuro

La giornata di venerdì 2 ottobre si svolge soprattutto nei luoghi del Parco di Porto Conte. Il calendario comincia con la visita alla Grotta Verde, alle 10, seguita alle 11.30 dall’ingresso al Museo Antoine de Saint-Exupéry, noto come MASE.

Nel pomeriggio, alle 17.30, Casa Gioiosa accoglie lo spettacolo immersivo “Sogni di libertà”. Il confronto serale sul viaggio sarà seguito, alle 21, da una dimostrazione culinaria ispirata a Grazia Deledda. Il tema dell’incontro centrale intreccia geografia, politica, filosofia, cultura e immaginazione per riflettere sulle direzioni possibili in un mondo in trasformazione.

Nella stessa sede è visitabile anche “Nostro Fratello d’Assisi. Storia di un’esperienza di Dio. San Francesco a fumetti”, esposizione curata da padre Stefano Gorla e Paolo Guiducci in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco. Il percorso comprende tavole di Dino Battaglia, John Buscema, Altan, Gianni De Luca, Giorgio Trevisan e Luca Salvagno.

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La mostra resterà accessibile fino al 10 ottobre, dal martedì al sabato, dalle 10 alle 17, con chiusura degli ingressi alle 16.


Il premio celebra chi racconta sul campo

Sabato 3 ottobre, alle 18, il Teatro Civico Gavino Ballero di Alghero sarà la sede della cerimonia del Premio Giornalistico della Sardegna. Tiziana Ribichesu presenterà l’evento, mentre tra i riconoscimenti annunciati figurano quelli a Marzio G. Mian, Andrea Vianello, Marco Cattaneo, Silvia Vecchini e Sualzo, Giovanni Fancello, Attilio Mastino, Emanuela Pala e Maria Gianniti.

Gianni Garrucciu, presidente della giuria, ha spiegato la scelta con queste parole: «Abbiamo premiato chi sceglie di essere presente dove accadono i fatti, anche quando raccontarli comporta dei rischi». Il premio sottolinea quindi il valore della testimonianza diretta e del lavoro svolto nei luoghi in cui le vicende prendono forma.

La giornata comincerà alle 11 con un laboratorio alla libreria Cyrano di Alghero. Dopo la consegna dei premi è previsto “La polifonia delle pietre”, progetto musicale del sassofonista jazz Enzo Favata insieme ai Tenores di Bitti. Alle Tenute Delogu, infine, Elisa Carta e il chitarrista Francesco Ogana proporranno un omaggio a Ornella Vanoni.


L’ultimo appuntamento guarda all’essenziale

La conclusione della rassegna è fissata per lunedì 5 ottobre alle 18. L’incontro si terrà nella Biblioteca Universitaria di Sassari e avrà come titolo “Navigare alla ricerca dell’essenziale per generare futuro”.

Andrea Vianello presenterà “I figli si baciano di notte” insieme a Gianni Garrucciu, chiudendo un programma costruito attorno al rapporto tra informazione, esperienza e capacità di immaginare ciò che verrà. Per informazioni è disponibile l’indirizzo genera.festival@gmail.com.

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