Emilia-Romagna, 12 tappe tra monasteri e sapori: cosa vedere a ottobre
Il 3-4 e il 10-11 ottobre 2026 tornano visite, cammini, musica e tavole monastiche nei luoghi spirituali più suggestivi della regione.
Piacenza offre subito una delle esperienze più spettacolari di Monasteri Aperti 2026: “Mirabili prospettive” permette di osservare il centro storico dall’alto, salendo fino alla Cupola del Guercino nella Cattedrale di Santa Maria Assunta e a quella del Pordenone nella Basilica di Santa Maria di Campagna. Un modo insolito per conoscere due monumenti simbolo della città.
Tra bici, arte e sapori reggiani
Sempre domenica 4 ottobre il Cammino di Matilde si trasforma in un percorso cicloturistico. Dalla città di Reggio Emilia si attraversa la pianura in direzione di Guastalla, con una sosta dedicata all’Erbazzone Reggiano IGP, l’ingresso nei Chiostri di San Pietro, il pranzo lungo il Po e la visita alla Chiesa di San Francesco.
Nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 17.30, un itinerario cittadino mette invece a confronto la Basilica di San Prospero con la Basilica della Beata Vergine della Ghiara, seguendo il passaggio dal Manierismo alle nuove forme del Barocco a Reggio Emilia. Nell’Appennino reggiano il programma propone inoltre diversi luoghi da visitare: il Castello delle Carpinete insieme alla Chiesa di Sant’Andrea, la Chiesa del Castello di Rossena a Canossa, l’Oratorio di San Michele in Beleo, la Pieve di San Bartolomeo a Paullo e la Pieve di Santa Maria a Toano.
Abbazie e refettori da riscoprire
A Fidenza, sabato 3 ottobre alle 16, “Il Pane, la Pietra e la Stella” conduce i partecipanti sulle tracce francescane della città. Il tragitto attraversa quattro siti legati alla memoria locale, fra affreschi del Trecento, oratori antichi e conventi non più esistenti, e termina con l’assaggio di una pagnotta artigianale ispirata a un racconto della tradizione di San Francesco. L’accesso è gratuito, ma occorre prenotare.
Nello stesso fine settimana sarà visitabile in via straordinaria il Monastero di Santa Maria Assunta a Castione Marchesi di Fidenza, complesso millenario collocato lungo la Via Francigena. L’iniziativa “Visite e InCANTI poetici in Abbazia” permette di vedere i mosaici medievali policromi e gli spazi un tempo destinati alle dispense; domenica 4 ottobre le visite iniziano alle 14, mentre alle 17.30 è previsto il concerto della Corale Collecchiese Mario Dellapina.
Un’altra proposta particolare arriva dalla Badia di Torrechiara, sede del Monastero Benedettino di Santa Maria della Neve. Domenica 4 ottobre la visita a monastero, chiesa e Belvedere sul torrente Parma comincia alle 10; alle 12.30 segue il pranzo nel refettorio. L’appuntamento viene replicato anche nelle altre domeniche di ottobre e richiede la prenotazione.
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Il calendario tra cammini e pievi
Il primo fine settimana coinvolge numerose località del Reggiano. Sabato 3 ottobre sono in programma l’apertura della Pieve di Santa Maria Assunta di Pianzo e la visita alla Chiesa di San Francesco a Guastalla, fissata alle 15.30; domenica gli ingressi a Guastalla sono previsti alle 15 e alle 16.30. A Campagnola Emilia, invece, si può seguire il percorso dedicato alle vicende del monastero degli Agostiniani e dell’Abbazia della Santissima Trinità per entrambe le giornate.
A Reggio Emilia, “Sul Cammino di Matilde” combina patrimonio e camminata lungo la Via Matildica del Volto Santo. Dalle 9 alle 16.30 circa sono previste la visita al Museo Diocesano e ai Chiostri di San Domenico, quindi un tragitto di circa 6,5 chilometri, con picnic nei giardini, fino alla Reggia Ducale di Rivalta e ingresso al Palazzo e al Giardino Segreto.
L’iniziativa torna il 3-4 e il 10-11 ottobre 2026 con l’ottava edizione, distribuita tra abbazie, conventi, pievi ed eremi dell’Emilia-Romagna. Il programma, promosso da APT Servizi Emilia-Romagna con la Conferenza Episcopale della Regione Emilia-Romagna e il circuito dei Cammini dell’Emilia-Romagna, nasce per favorire una scoperta lenta dei territori, fra paesaggi appenninici, borghi, chiostri e testimonianze della vita religiosa.
San Francesco al centro dell’edizione
Il filo conduttore è San Francesco d’Assisi, a 800 anni dalla sua morte, avvenuta nel 1226. Le proposte comprendono camminate sui 22 Cammini del circuito regionale, momenti con religiosi e monache di clausura, concerti di musica sacra e antica, degustazioni legate alla tradizione monastica e occasioni di incontro con studiosi di storia dell’arte.
Il programma non si limita alle visite: accanto alle aperture eccezionali dei complessi religiosi trovano spazio esperienze gastronomiche, appuntamenti musicali e percorsi nella natura. L’obiettivo è avvicinare il pubblico a luoghi spesso poco accessibili attraverso arte, storia, spiritualità e forme di viaggio rispettose dei ritmi del territorio.
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