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Viaggi 2 min di lettura2 ott

Vino d’Europa: quattro italiane, ma il vertice è sloveno

La Štajerska conquista il primo posto, mentre l’Italia porta quattro destinazioni tra le dodici migliori mete enologiche del continente.

L’Italia è il Paese più presente nella selezione delle migliori destinazioni vinicole europee, con quattro territori inseriti tra i dodici finalisti. Il primato, però, va alla Štajerska slovena, scelta per la ricchezza della sua storia enologica e per la varietà di esperienze offerte ai visitatori.

La valutazione ha preso in esame più di 90 aree, all’interno di un continente che conta oltre 250 regioni del vino. Oltre alla qualità delle produzioni, sono stati considerati tradizione, autenticità, varietà dei vitigni, cantine, itinerari tra i vigneti, paesaggio, gastronomia, sostenibilità e facilità di accesso.


L’Italia porta quattro destinazioni

Il risultato migliore tra le mete italiane appartiene a Langhe-Roero-Monferrato, che si piazza seconda con 18,8 punti su 20. Il territorio piemontese alterna crinali, noccioleti e piccoli borghi, mentre il Nebbiolo resta il protagonista della produzione locale. A completare l’esperienza contribuiscono le aziende a conduzione familiare, la ricerca del tartufo e la cucina legata soprattutto ai mesi autunnali.

In quinta posizione compare il Chianti Rufina, area più appartata e raccolta rispetto alle zone più note del Chianti. Le altitudini elevate e le temperature più fresche favoriscono vini eleganti da Sangiovese, da conoscere tra agriturismi, dimore storiche trasformate in cantine e percorsi a piedi fra i borghi.

L’Etna occupa il settimo posto grazie ai vigneti impiantati sui suoli vulcanici e alle etichette ottenute da Nerello Mascalese e Carricante. Il viaggio può unire degustazioni, escursioni sui crateri e soggiorni tra gli agrumeti. Chiude la presenza italiana la Valle d’Aosta, decima, dove Fumin, Petite Rouge e Prié Blanc crescono in un paesaggio segnato da castelli e ghiacciai.


La Slovenia conquista il vertice

Con 19,5 punti su 20, la Štajerska è la regione vinicola più apprezzata d’Europa. In uno spazio relativamente ristretto riunisce la vite considerata la più antica del mondo, le origini dello spumante sloveno e il più antico vino d’archivio del Paese, conservato in cantine storiche scavate sotto le vie cittadine.

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I vigneti arrivano quasi ai margini di Maribor e il territorio comprende sette aree: Maribor, Ptuj, Jeruzalem Slovenija, Haloze, Slovenske gorice, Ravno polje e Pohorje. Tra i paesaggi più riconoscibili c’è la strada a forma di cuore di Špičnik, che curva tra i filari.

A Jeruzalem, le colline terrazzate di Ljutomer-Ormož offrono condizioni favorevoli ai vini bianchi, tra cui lo Šipon. Haloze si distingue invece per i vigneti disposti su pendii particolarmente ripidi, elemento che contribuisce al carattere scenografico dell’area.


Le altre mete da scoprire

Francia e Austria inseriscono due regioni ciascuna nella selezione, mentre Spagna, Portogallo e Grecia completano il gruppo dei Paesi presenti. La Ribeira Sacra, in Galizia, colpisce per i vigneti affacciati sui canyon; la Wachau, invece, sviluppa le sue terrazze lungo il Danubio.

L’elenco completo parte dalla Štajerska e prosegue con Langhe-Roero-Monferrato, Ribeira Sacra, Kamptal, Chianti Rufina, Sancerre e Pouilly-Fumé, Etna, Saumur e Anjou, Wachau, Valle d’Aosta, Alentejo e Naoussa. La graduatoria riunisce così paesaggi molto diversi, dalle zone vulcaniche italiane alle colline slovene, dalle gole della Galizia alle rive del Danubio.

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