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Il castello più surreale di Scozia? Kelburn cambia volto con i graffiti

A Kelburn antiche torri e arte urbana brasiliana convivono in un paesaggio scozzese aperto ai visitatori, tra percorsi nella tenuta e interni accessibili solo in occasioni specifiche.

Chi vuole vedere i murales di Kelburn Castle deve concentrarsi soprattutto sull’esterno: l’accesso ai giardini e alla vallata della tenuta è attualmente gratuito. Il parcheggio, invece, costa 7 sterline per automobile, mentre attività come Secret Forest e Playbarn prevedono un biglietto separato. Le stanze del castello non sono visitabili liberamente durante tutto l’anno, ma vengono aperte in giornate prestabilite, di norma nel periodo estivo.

La tenuta si trova a Fairlie, nei pressi di Largs, nel North Ayrshire, lungo la costa occidentale della Scozia. Per impostare il navigatore si può utilizzare l’indirizzo Kelburn Country Centre, Fairlie, Ayrshire, KA29 0BE.


Raggiungere Kelburn senza complicazioni

Glasgow rappresenta il punto di partenza più pratico. In auto il viaggio richiede indicativamente 40 minuti, anche se durata e percorso possono cambiare in base al traffico. Dalla città si segue la M8 verso l’aeroporto, quindi la A737 in direzione di Irvine e la A760, passando vicino a Lochwinnoch e Kilbirnie fino a Largs; da lì si prende la A78 verso sud. L’accesso alla tenuta compare sulla sinistra dopo circa due miglia, equivalenti a poco più di tre chilometri.

Anche il treno offre un collegamento diretto: da Glasgow Central si arriva a Fairlie in circa 59 minuti secondo gli orari ScotRail. Dalla stazione restano approssimativamente 2,3 chilometri a piedi, un tragitto di circa mezz’ora che comprende una salita nell’ultima parte. In alternativa si può scendere a Largs e completare il percorso in taxi. È disponibile anche l’autobus: lungo la A78, accanto all’ingresso principale, ferma la linea 585 di Stagecoach.


Un’esplosione di colori sulle torri

La fama di Kelburn nasce dal contrasto tra le sue forme storiche e le immagini dipinte sulla facciata meridionale delle due torri più antiche. Colori intensi, creature fantastiche e composizioni surreali seguono la struttura dell’edificio, creando un’opera che cambia aspetto a seconda della distanza e dei particolari osservati.

L’intervento prende forma nel 2007 con il Graffiti Project, promosso da Alice e David Boyle, figli del proprietario, insieme all’amica Camilla Wegener. Per realizzarlo furono invitati dal Brasile Otávio e Gustavo Pandolfo, noti come OSGEMEOS, Nina Pandolfo e Nunca. Gli artisti trascorsero circa un mese nella tenuta e lavorarono come gruppo: alcune figure furono avviate da una persona e poi completate da un’altra.

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Un’opera nata per durare poco

L’idea di dipingere il castello non nacque soltanto dal desiderio di accostare la cultura urbana a un edificio aristocratico. La facciata doveva essere sottoposta a interventi: il rivestimento in cemento sarebbe stato tolto per proteggere la muratura da nuovi deterioramenti. I graffiti furono quindi applicati proprio su quella superficie, con l’aspettativa che il progetto fosse provvisorio e venisse cancellato durante il rifacimento.

La notorietà raggiunta dal risultato cambiò però le prospettive iniziali. Il dipinto è diventato l’elemento più riconoscibile della tenuta, anche se non tutte le parti sono rimaste intatte: con il proseguire dei restauri, alcune sezioni sono già scomparse.


Le origini medievali della dimora

La storia di Kelburn precede di molti secoli la trasformazione artistica. Le ricostruzioni della tenuta collocano intorno al 1143 la presenza di una prima torre in legno; nel Duecento quella struttura sarebbe stata sostituita da un edificio in pietra.

Nel 1581 il castello incorporò la torre più antica e, nei periodi successivi, ulteriori lavori ne modificarono l’aspetto. Ancora oggi l’edificio è la residenza privata del conte di Glasgow e della sua famiglia: è questo il motivo per cui gli ambienti interni non sono normalmente accessibili in ogni stagione.

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