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Viaggi 4 min di lettura2 ore fa

Oberwesel, 16 torri e una strega del vino: il borgo da scoprire

Tra mura medievali, chiese gotiche, vigneti e crociere sul Reno, Oberwesel conserva uno dei paesaggi storici più suggestivi della Germania.

A Oberwesel il passato non è confinato in un museo: segue il corso del Reno, si arrampica sulle colline coltivate a vite e compare nelle torri che ancora circondano il centro abitato. Il borgo della Renania-Palatinato, nella Germania occidentale, è noto come Città delle Torri e del Vino e fa parte della Valle del Medio Reno Superiore, area riconosciuta Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2002.

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Le mura raccontano il volto medievale

Il cuore della visita è l’Altstadt, il centro storico stretto tra il fiume, le alture occidentali e la linea ferroviaria che in alcuni punti separa le abitazioni dalla riva. Case a graticcio, tetti d’ardesia, vicoli in salita e campanili gotici compongono un insieme architettonico particolarmente compatto.

A dominare questo paesaggio è l’antica cinta difensiva, una delle meglio conservate in Germania. In origine si estendeva per circa 2,6 km e comprendeva più di 20 torri; oggi ne restano 16, differenti per struttura, dimensioni e funzione. Un segmento di circa 550 metri può essere percorso lungo gli antichi camminamenti di ronda.

Tra i punti più interessanti figura lo Steingassenturm, torre restaurata da cui lo sguardo abbraccia i tetti di Oberwesel, il Reno e le altre fortificazioni. Dall’alto si comprende anche la posizione strategica del borgo, costruito lungo una delle principali vie fluviali della regione.


Schönburg domina la valle

Sopra i vigneti, su uno sperone roccioso, si trova il castello di Schönburg. Le torri sottili e le coperture molto inclinate gli conferiscono l’aspetto fiabesco tipico delle fortezze del Medio Reno, mentre la posizione elevata permette di osservare l’abitato e il paesaggio circostante.

Una parte del complesso è stata trasformata in albergo. Nella torre d’ingresso, invece, un museo ricostruisce alcuni aspetti della vita quotidiana in una fortezza medievale e offre una veduta ampia sulla valle.

Il castello è legato anche alla storia delle sette sorelle. Secondo la leggenda, le giovani, celebri per la loro bellezza ma anche per l’arroganza con cui respingevano i pretendenti, furono trasformate in rocce e gettate nel Reno come punizione.


Due chiese, tesori diversi

La Liebfrauenkirche, conosciuta come Chiesa Rossa per il colore delle murature, è uno degli edifici gotici più significativi dell’area. Le finestre ogivali, i contrafforti e la grande copertura inclinata caratterizzano l’esterno; all’interno, invece, spicca un altare ligneo medievale riccamente scolpito e rivestito d’oro.

Nella stessa chiesa merita attenzione anche il Lettner, l’antica struttura che separa la navata dal coro. L’insieme conserva così una testimonianza preziosa dell’arte sacra sviluppatasi lungo il Medio Reno.

La Sankt-Martins-Kirche, chiamata anche Chiesa Bianca, presenta una massiccia torre che in passato apparteneva al sistema difensivo cittadino. Successivamente inglobata nell’edificio religioso, oggi si affianca a decorazioni murali del XVI secolo, immagini della Vergine con il Bambino e altri elementi dell’arredo liturgico.

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Accanto alla chiesa si apre un giardino dal quale è possibile guardare il corso del fiume. Nelle mura cittadine è inoltre inserita la Mutter-Rosa-Kapelle, che conserva la parte gotica dell’antica chiesa dell’ospedale dello Spirito Santo.


Musei, vino e feste locali

In Rathausstraße 23, all’interno di una storica proprietà legata alla produzione vinicola, il Kulturhaus ospita lo Stadtmuseum. Il percorso si sviluppa su 4 piani e riunisce reperti archeologici, materiali sulla navigazione del Reno, ambienti storici restaurati e installazioni interattive.

Tra gli spazi più caratteristici c’è il Salone Blu, arredato con mobili originali del 1868. Il museo permette così di affiancare alla visita delle mura e delle chiese una lettura più ampia della storia locale e della vita lungo il fiume.

Il legame con la viticoltura emerge anche nelle tradizioni popolari. Il 30 aprile, durante la Notte di Valpurga, Oberwesel celebra la Weinhexe: la nuova Strega del Vino appare simbolicamente da una grande botte nella piazza cittadina, tra musica e festeggiamenti. La cerimonia richiama i falò che un tempo venivano accesi sui pendii per allontanare gli spiriti dell’inverno.

Le cantine propongono degustazioni del Riesling prodotto sui versanti ripidi della valle, oltre a visite ai vigneti e agli spazi sotterranei più antichi. Nella Marktplatz, fra edifici storici e facciate a graticcio, un grande calice decorativo ricorda invece la centralità del vino per Oberwesel.


Sentieri e arrivi sul Reno

Le colline attorno al borgo sono attraversate da percorsi a piedi che permettono di raggiungere punti panoramici sul castello e sulle anse del fiume. Un’altra prospettiva si apre durante le crociere fluviali, che collegano Oberwesel ad altri centri della valle, tra cui Bacharach e St. Goar.

Il paese sorge sulla riva occidentale del Reno, tra Magonza e Coblenza, non lontano dalla rupe della Loreley, formazione rocciosa al centro di una delle più note leggende tedesche. La ferrovia del Reno occidentale rende agevole il viaggio: la stazione, servita dai treni regionali tra Magonza e Coblenza, dista circa 10 minuti a piedi dalla zona storica.

In automobile si può seguire la strada federale B9, che costeggia il fiume e attraversa numerosi centri storici. Chi arriva dagli aeroporti dell’area di Francoforte può proseguire in treno attraverso le principali stazioni regionali; nella stagione turistica sono disponibili anche collegamenti in battello, secondo i calendari delle compagnie di navigazione.

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