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Viaggi 4 min di lettura18 ott

Gulliver compie 300 anni: il viaggio irlandese tra storia e fantasia

Da Cave Hill alle biblioteche di Dublino, un itinerario nell’Irlanda di Jonathan Swift accompagna le celebrazioni per i tre secoli del suo romanzo più famoso.

A Belfast, la sagoma di Cave Hill sembra suggerire la presenza di un gigante disteso sulla roccia. La collina che domina la città è infatti collegata dalla tradizione locale e da alcune letture critiche all’immagine colossale di Gulliver, offrendo un finale suggestivo a un percorso tra geografia reale e invenzione letteraria.

Il collegamento ferroviario tra Belfast e Dublino, con partenze ogni ora, rende agevole costruire un itinerario tra le due città. Lungo il tragitto si incontrano biblioteche, cattedrali e luoghi legati alla vita di Jonathan Swift, oltre a iniziative che nel 2026 celebrano i trecento anni dalla pubblicazione del suo capolavoro.

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Armagh conserva il Gulliver corretto

Ad Armagh, nell’Irlanda del Nord, la Armagh Robinson Library custodisce una testimonianza di particolare rilievo: una copia della prima edizione di I viaggi di Gulliver appartenuta a Swift. Il volume presenta annotazioni e interventi manoscritti dell’autore, che modificò alcuni passaggi dopo aver scoperto i tagli imposti dall’editore londinese Motte alle parti politiche più esposte.

La biblioteca, istituita nel 1771, mantiene ancora diversi tratti degli ambienti originari. La visita può proseguire verso le due Cattedrali di San Patrizio, anglicana e cattolica, costruite sui colli che si fronteggiano, oppure tra i meleti della zona. In autunno, aziende storiche come Long Meadow Cider propongono anche degustazioni di sidro.


Dublino racconta l’uomo Swift

Il rapporto tra lo scrittore e la capitale irlandese emerge innanzitutto al Trinity College, dove Swift studiò. Nella Long Room della Old Library è esposto un busto marmoreo realizzato da Louis François Roubiliac; fino al 31 dicembre 2026, la stessa biblioteca ospita Gulliver at 300, esposizione che ripercorre la diffusione del romanzo attraverso le edizioni conservate dall’ateneo.

Poco distante si trova la Marsh’s Library, considerata la più antica biblioteca pubblica d’Irlanda. Swift la frequentò anche come componente del consiglio direttivo, e oggi le sue sale settecentesche conservano scaffali di quercia, libri antichi e le gabbie che un tempo servivano a tutelare i lettori dai furti. Tra i fondi sono presenti anche prime edizioni e opere riconducibili all’autore.


La cattedrale custodisce la sua memoria

La Cattedrale di San Patrizio rimane il luogo più direttamente legato alla biografia di Swift. Fu suo decano dal 1713 al 1745 e qui si trovano la sepoltura, le maschere mortuarie e alcuni oggetti personali dello scrittore, che riposa accanto a Esther Johnson, la Stella della sua corrispondenza.

Un tavolo di legno ricorda invece il periodo trascorso a Laracor, nella contea di Meath. Swift lo aveva utilizzato per celebrare l’eucaristia nella parrocchia rurale dove esercitò una parte significativa del suo ministero prima di stabilirsi a Dublino. Sulla tomba compare inoltre un epitaffio scritto da lui stesso, con il richiamo alla sua «sdegnata indignazione», ormai sottratta alle sofferenze terrene.


Howth completa il percorso letterario

Per aggiungere al viaggio un paesaggio costiero, si può raggiungere Howth Castle, sulla riva settentrionale della baia di Dublino. La dimora medievale della famiglia St Lawrence era frequentata da Swift per le sue cene; oggi il borgo marinaro si può raggiungere dal centro con la DART, la ferrovia metropolitana che segue la costa.

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Il castello e il villaggio permettono di affiancare alle tracce documentarie una tappa all’aperto, tra il porto e i panorami della baia. È uno dei luoghi che collegano la figura storica dell’autore alla dimensione di viaggio evocata dal suo personaggio.


Tre secoli di appuntamenti irlandesi

Il programma delle celebrazioni entra nel vivo il 28 ottobre, con una serata nella Cattedrale di San Patrizio dedicata a letture storiche e accompagnamento musicale. Il Jonathan Swift Festival si svolgerà invece dal 18 al 28 novembre, preceduto dall’inaugurazione istituzionale del 12 novembre.

Tra gli eventi figura Craicademia: Gulliver Special, in programma il 18 novembre alla Rascals Brewing Company dalle 19:30 alle 22:30. Le “Lezioni Lillipuziane” alterneranno interventi di trenta minuti sul mondo di Swift a momenti conviviali con cibo, birra e conversazioni; parteciperanno Brendan Twomey, Harry Burton e James Anderson.

Il 26 novembre, alle 20, la Cattedrale di San Patrizio ospiterà il musical And Then There Was Gulliver. Il calendario comprende anche spettacoli teatrali e corali, una cena a lume di candela ispirata ai quattro mondi visitati dal protagonista e un’esecuzione dal vivo delle Quattro Stagioni di Vivaldi accostata ai testi dello scrittore.

Anche l’Irlanda del Nord partecipa con l’Armagh Georgian Festival, previsto dal 26 al 29 novembre. Rievocazioni in abiti settecenteschi, installazioni luminose e appuntamenti conviviali saranno affiancati da incontri di studio, tra cui la Rokeby Lecture del 26 novembre, dedicata all’influenza critica e politica del romanzo.


Il libro che diede origine al viaggio

I viaggi di Gulliver arrivò nelle librerie londinesi il 28 ottobre 1726. In copertina compariva Lemuel Gulliver, presentato come un chirurgo di bordo, mentre dietro quel nome immaginario si celava Jonathan Swift, nato a Dublino e destinato a diventare decano della Cattedrale di San Patrizio.

La ricorrenza dei tre secoli non celebra soltanto un classico della letteratura mondiale. Diventa anche l’occasione per seguire in Irlanda le tracce di uno scrittore capace di usare mondi fantastici e incontri impossibili per mettere in luce, con ironia tagliente, i paradossi della società del suo tempo.

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