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Viaggi 4 min di lettura2 ore fa

Chichester, il viaggio nel tempo tra mosaici, mare e teatri

Dalle mura romane alle vetrate di Chagall, una città del West Sussex riunisce archeologia, arte, paesaggi costieri e tradizioni britanniche.

Tra canali tranquilli, spiagge sabbiose e antiche dimore, Chichester offre molto più di una semplice visita nel West Sussex. La città si trova nell’Inghilterra meridionale, a circa 110 chilometri a sud-ovest di Londra, non lontano dal litorale affacciato sul Canale della Manica.

Per chi arriva dall’Italia, uno degli accessi più comodi passa dall’aeroporto di London Gatwick, collegato alla costa meridionale dalla ferrovia. I treni Southern raggiungono Chichester anche da Portsmouth, Brighton e altri centri del Sussex; partendo da London Victoria occorrono in genere almeno 1 ora e 30 minuti, a seconda del percorso scelto e dei cambi. In automobile, invece, il riferimento principale è la A27.

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Tra mare, canali e grandi tenute

Il territorio attorno alla città permette di alternare cultura e natura. Il Chichester Canal attraversa campagne silenziose dove è possibile avvistare aironi e altri uccelli acquatici, mentre Chichester Harbour combina corsi d’acqua naturali, zone fangose e paludi salmastre, diventando una meta apprezzata da velisti e appassionati di fauna.

Anche la costa offre diverse possibilità. West Wittering è nota per la sabbia chiara, le dune ricoperte d’erba e i fondali bassi. A completare il quadro ci sono Goodwood, con il suo Festival of Speed, il Goodwood Revival e le gare ippiche, oltre a Petworth House e al South Downs National Park, tra collezioni artistiche, percorsi panoramici, itinerari ciclabili e villaggi di campagna.


Musei e palcoscenici fuori dal comune

A Chichester l’arte occupa anche edifici nati per altri scopi. Pallant House Gallery ha sede in una dimora georgiana realizzata per il commerciante di vino Henry Peckham intorno al 1712 e conserva opere importanti dell’arte britannica del Novecento. Le stanze storiche dialogano con gli spazi contemporanei, creando un contrasto particolarmente evidente.

Nel verde di Oaklands Park, a nord del centro, si trova invece il Chichester Festival Theatre. L’edificio, progettato da Philip Powell e Hidalgo Moya, fu il primo teatro moderno britannico con il palcoscenico proiettato verso il pubblico e la platea distribuita su tre lati. La struttura in cemento armato è sormontata da una copertura che richiama una grande tenda ed è legata anche alla figura di Laurence Olivier.


Il passato riaffiora nel centro

La città conserva tracce di epoche diverse senza separarle nettamente. Il Novium Museum sorge sopra i resti di un impianto termale romano: sotto l’edificio sono visibili le strutture archeologiche, mentre le sale raccontano la storia locale dalla preistoria all’età moderna. Tra i reperti spiccano il mosaico romano di Chilgrove e gli oggetti associati al Mystery Warrior, un personaggio dell’età del Ferro ritrovato a North Bersted.

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Poco fuori dall’abitato si può visitare anche Fishbourne Roman Palace, i cui resti appartengono alla più grande residenza romana conosciuta in Gran Bretagna. I mosaici pavimentali sono tra gli elementi più notevoli del complesso e ampliano il racconto sull’importanza raggiunta dall’area durante il dominio romano.


Una cattedrale tra storia e modernità

La Chichester Cathedral, dedicata alla Santissima Trinità, è il principale punto di riferimento architettonico della città. La sua guglia crollò nel 1861 e venne poi ricostruita sotto la guida di George Gilbert Scott. Accanto alla facciata occidentale si trova inoltre un campanile medievale autonomo rispetto al corpo della chiesa, una caratteristica rara tra le cattedrali inglesi.

All’interno, la sorpresa arriva dal Novecento: una vetrata rossa realizzata da Marc Chagall nel 1978 interpreta il Salmo 150 con figure in movimento e strumenti musicali. L’opera si inserisce in un edificio antico senza cancellarne l’identità, confermando il particolare rapporto di Chichester con il passare dei secoli.


Il disegno romano è ancora leggibile

Nel cuore cittadino, North Street, South Street, East Street e West Street convergono secondo uno schema che conserva l’impronta dell’urbanistica romana. A quell’incrocio si trova il Market Cross, monumento ottagonale in pietra con archi gotici, pinnacoli, contrafforti e orologi aggiunti in epoche successive.

In passato le sue arcate offrivano riparo ai mercanti e ai loro banchi. Oggi la costruzione resta un punto di orientamento tra palazzi storici, negozi e caffè, mentre il circuito delle mura ricorda il ruolo difensivo dell’antico insediamento: ampie porzioni della fortificazione, eretta dai Romani circa 1800 anni fa, sono ancora visibili, soprattutto nella parte settentrionale vicino a Priory Park.

Le origini della città risalgono a circa 2000 anni fa, quando i Romani fondarono Noviomagus Reginorum. L’insediamento divenne un centro amministrativo e commerciale e, nonostante le dimensioni contenute del nucleo attuale, continua a mostrare con chiarezza la stratificazione del proprio passato.

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