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Viaggi 3 min di lettura1 ora fa

Montmartre, itinerario a piedi tra vigne e atelier

Dal Sacré-Cœur a Pigalle, un percorso tra artisti, mulini, cabaret e scorci del vecchio villaggio parigino

Montmartre si visita meglio a piedi, seguendo un percorso libero tra salite, scalinate, atelier, vigne e piazze della Butte.

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Da Abbesses verso Pigalle

Scendendo dalla parte alta si raggiunge Abbesses, dove l’atmosfera cambia rapidamente. Alle case basse e ai vicoli si affiancano panetterie, negozi, ristoranti e caffè frequentati dagli abitanti del quartiere.

Place des Abbesses rappresenta uno dei punti in cui percepire meglio questa transizione. Nei dintorni si trova il Mur des Je t’aime, mentre le strade conducono verso rue Lepic oppure proseguono in direzione di Pigalle, dove appare il Moulin Rouge con il suo caratteristico mulino rosso.


Vie curve e case basse

Rue de l’Abreuvoir conserva un aspetto raccolto, quasi rurale, grazie al tracciato sinuoso e alle facciate ravvicinate. La Maison Rose ne ha fatto uno degli angoli più fotografati, ma il percorso offre scorci interessanti anche oltre l’edificio più conosciuto.

Poco distante si trova il Clos Montmartre, un piccolo vigneto racchiuso tra rue des Saules e rue Saint-Vincent. Ogni autunno la vendemmia viene accompagnata da una festa, mantenendo vivo il legame della Butte con il passato agricolo precedente alla sua integrazione nella capitale.


Sacré-Cœur e panorama

La basilica del Sacré-Cœur resta il riferimento più evidente della collina. Si può arrivare al sagrato affrontando le gradinate oppure usando la funicolare lungo lo square Louise Michel; dalla sommità, nelle giornate limpide, lo sguardo abbraccia tetti, boulevard e monumenti di Parigi.

L’interno, con le sue forme romano-bizantine e gli spazi monumentali, propone un ambiente molto diverso da quello delle strade circostanti. La cupola consente di salire ancora e di osservare la città da una prospettiva più ampia, mentre allontanandosi dal sagrato si incontrano vicoli, piccoli slarghi e passaggi dall’aspetto più domestico.

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Artisti, mulini e cabaret

Place du Tertre richiama la tradizione artistica di Montmartre: ancora oggi vi si trovano cavalletti, tele e ritrattisti. Nelle ore centrali può essere affollata; il mattino offre un passaggio più tranquillo, mentre le strade laterali permettono di evitare i punti più frequentati e di scoprire angoli meno esposti.

Il Musée de Montmartre occupa alcune delle abitazioni più antiche della zona e racconta la stagione creativa tra Ottocento e Novecento. Renoir visse qui, così come Suzanne Valadon e Maurice Utrillo furono legati alla vita artistica della Butte; accanto al museo, i Jardins Renoir offrono una breve pausa e permettono di vedere anche le vigne.


La memoria della bohème

Rue Lepic sale lungo il fianco della collina tra negozi, caffè e luoghi associati alla storia culturale parigina. Lungo il tragitto si incontra il Moulin de la Galette, uno dei mulini rimasti a testimoniare il passato di queste alture e un soggetto reso celebre dal dipinto di Renoir.

La presenza di abitazioni dai canoni contenuti, sale da ballo e cabaret attirò pittori e scrittori. Picasso, Modigliani, Toulouse-Lautrec, Van Gogh e Renoir frequentarono Montmartre in periodi diversi; il Bateau-Lavoir, in place Émile-Goudeau, conserva il ricordo degli atelier nei quali si incontrarono alcuni protagonisti dell’arte moderna.


Vigne e spettacoli

Di fronte al Clos Montmartre si trova il Lapin Agile, cabaret legato a una tradizione fatta di canzoni, poesia, conversazioni e incontri tra artisti. Il luogo appartiene a una dimensione più raccolta rispetto ai grandi spettacoli del Moulin Rouge.

Vigneto, cabaret e abitazioni basse restituiscono l’immagine dell’antico villaggio inglobato da Parigi nel XIX secolo. Le scalinate, le curve e i dislivelli cambiano continuamente il punto di vista; anche una deviazione breve può aprire scorci sui tetti della capitale o condurre a un cortile inatteso.

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