Marsica, itinerario tra storia, cammini e sapori d’Abruzzo
Dai Cunicoli di Claudio ai murales di Aielli, il percorso attraversa borghi, parchi, cammini e tradizioni gastronomiche
La Marsica offre un percorso tra archeologia, borghi montani, sentieri e prodotti legati alla tradizione abruzzese. L’itinerario unisce la memoria del Fucino, la ricostruzione di Avezzano e le aree protette del Gran Sasso e dei Monti della Laga.
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Aielli tra murales e stelle
Ad Aielli, oltre mille metri di quota, il paese si divide tra la parte moderna di Aielli Stazione e il nucleo storico di Aielli Alto, raccolto intorno a una torre medievale. Il borgo ha rilanciato la propria identità attraverso Borgo Universo, progetto permanente nato dall’incontro tra arte urbana e astronomia.
Le facciate sono diventate superfici per grandi opere realizzate da artisti internazionali, mentre la torre trecentesca è stata trasformata in osservatorio astronomico e planetario. Dal 2017 l’iniziativa ha riportato visitatori e giovani in un centro che rischiava lo spopolamento, rendendolo un museo d’arte contemporanea all’aperto.
I cammini di Sante Marie
Un altro punto dell’itinerario è Sante Marie, comune di poco più di mille residenti distribuito in sei frazioni tra boschi di castagni e querce. Il paese è il punto di partenza e di arrivo del Cammino dei Briganti, anello di circa 100 chilometri tra Abruzzo e Lazio.
Lungo questa fascia di confine, un tempo attraversata da contrabbandieri e fuorilegge tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie, il turismo lento ha favorito nuove attività. Il sindaco Lorenzo Berardinetti ha spiegato che il percorso richiama centinaia di camminatori e ha sostenuto la nascita di strutture ricettive, rifugi e servizi per le biciclette a pedalata assistita.
Il comune sta preparando anche itinerari legati alla tradizione mariana e al beato Tommaso da Celano, primo biografo di San Francesco d’Assisi. Nella Riserva Naturale Regionale Grotte di Luppa trovano spazio trekking, speleologia e arrampicata, grazie a grotte, inghiottitoi e pareti rocciose.
A supporto del cicloturismo sono stati predisposti punti di ricarica, stazioni per le riparazioni, servizi igienici e docce pubbliche. Il progetto punta a offrire nuove occasioni economiche in un’area montana segnata dal rischio di spopolamento.
Avezzano e il lago Fucino
Avezzano rappresenta la tappa legata alla storia del Fucino. Il volto attuale della città è in larga parte il risultato della ricostruzione successiva al terremoto del 1915, ma le sue origini risalgono ai Marsi e all’età romana.
Per secoli il lago ha condizionato la vita della pianura: l’assenza di un emissario naturale provocava variazioni del livello dell’acqua e frequenti allagamenti dei terreni. Giulio Cesare aveva intuito la necessità di regolare il bacino, ma il progetto fu realizzato dall’imperatore Claudio.
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Tra il 41 e il 52 d.C., più di 30.000 uomini lavorarono alla costruzione dei Cunicoli di Claudio. Il sistema di gallerie convogliava le acque sotto la montagna fino al bacino del Liri e costituì una delle maggiori opere idrauliche dell’antichità.
L’intervento romano preparò il terreno al successivo prosciugamento del Fucino. L’antico lago lasciò spazio a una vasta pianura agricola, oggi tra le principali risorse produttive della Marsica.
Il parco e Campo Imperatore
Verso nord-est il percorso entra nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, territorio esteso su 44 comuni, tre regioni e cinque province. La componente geologica cambia da una zona all’altra: i Monti della Laga sono caratterizzati da arenarie, boschi e corsi d’acqua, mentre il Gran Sasso presenta pareti calcaree, vette rocciose e altipiani.
L’area ospita aquile reali, lupi appenninici e orsi bruni marsicani. Il paesaggio è anche il risultato del lavoro di agricoltori e allevatori, che hanno mantenuto pratiche capaci di sostenere produzioni tipiche.
Tra queste ci sono il Pecorino di Farindola, preparato con caglio di suino, la Lenticchia di Santo Stefano di Sessanio, riconosciuta come Presidio Slow Food, e i pecorini ottenuti da latte crudo.
L’ultima parte dell’itinerario conduce a Campo Imperatore, altopiano noto come il Piccolo Tibet d’Italia. Qui si alternano pascoli, percorsi per il trekking, strade per il cicloturismo e aree frequentate da chi viaggia in camper; in lontananza, nelle giornate limpide, si può distinguere anche il mare Adriatico.
La zona è stata utilizzata come ambientazione per numerosi film, comprese alcune sequenze di «…continuavano a chiamarlo Trinità» con Bud Spencer e Terence Hill. Tra le tappe dell’altopiano figura infine il Ristoro Mucciante, punto di riferimento per chi attraversa questa parte dell’Abruzzo.
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