1.002notizie oggi Scopri i vantaggi
Viaggi 4 min di lettura1 ora fa

Imperia, due città in una: l’itinerario tra mare, storia e gusto

Oneglia e Porto Maurizio raccontano identità diverse, unite da spiagge, monumenti, passeggiate sul mare, oliveti e sapori della Riviera dei Fiori.

Imperia si scopre seguendo due percorsi paralleli: quello marinaro e vivace di Oneglia, affacciata alla foce del torrente Impero, e quello raccolto e panoramico di Porto Maurizio, adagiato sul promontorio del Parasio. Le due realtà furono riunite nel 1923, ma hanno conservato caratteri ben riconoscibili. Oggi il capoluogo della provincia ligure più occidentale combina l’eredità industriale con una vocazione turistica fatta di spiagge, borghi storici, attività all’aperto e cucina del territorio.

Offerta del giorno22 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 70 giorni
********


Due identità affacciate sul mare

Il porto di Oneglia e la Calata Giovanni Battista Cuneo rappresentano uno dei luoghi più autentici della città. Le abitazioni colorate legate alla tradizione dei pescatori fanno da sfondo alle barche, mentre sotto i portici si trovano ristoranti e locali ideali per una pausa durante la passeggiata.

Poco distante, la Spianata Borgo Peri segue il litorale tra palme, arenili e case dalle tinte pastello. Imperia offre tratti di costa con sabbia, ciottoli o scogli, così da permettere di alternare giornate balneari a escursioni in bicicletta e attività in mare.

Il volto più silenzioso della città si incontra invece nel Parasio. Il quartiere medievale di Porto Maurizio è un intreccio di scalinate, vicoli e abitazioni variopinte, con scorci sul mare e un’atmosfera raccolta. Tra gli edifici principali spicca la basilica concattedrale dei Santi Maurizio e Compagni Martiri, costruita dal 1781 su progetto di Gaetano Cantoni: la facciata colonnata introduce a un interno neoclassico con cupola decorata, marmi intarsiati, affreschi, dipinti e sculture.


Chiese, ville e memoria cittadina

A Oneglia, la basilica collegiata di San Giovanni Battista fu edificata tra il 1739 e il 1759 su disegno di Gaetano Amoretti e consacrata nel 1762. La facciata bianca, movimentata da tre ingressi e linee curve, precede un impianto a croce latina con tre navate, cupola e campanile; all’interno sono custodite opere del Settecento.

Un luogo molto particolare è Villa Grock, residenza appartenuta ad Adrien Wettach, artista svizzero conosciuto con il nome di Grock. Progettata dallo stesso artista tra il 1921 e il 1930, conserva un parco scenografico con richiami rococò, barocchi e liberty, oltre a un laghetto, un ponticello ad arco e un’isoletta. La villa, acquistata in seguito dalla Provincia di Imperia dopo una fase di abbandono, ospita oggi il Museo del Clown.

La storia dell’olivicoltura locale si può ripercorrere al Museo dell’Olivo Carlo Carli, allestito nella palazzina liberty che fu la prima sede dell’azienda Fratelli Carli. Il percorso affronta il valore dell’olio dal punto di vista storico, botanico, artistico, commerciale e tecnologico, attraverso lumi antichi, strumenti agricoli, frantoi e oggetti destinati anche all’uso cosmetico.

Tra gli altri punti d’interesse figurano il Teatro Cavour, costruito tra il 1862 e il 1871 e inaugurato nel dicembre dello stesso anno con un’opera di Giuseppe Verdi, e il Palazzo del Governo. Quest’ultimo, noto anche come palazzo della Provincia e della Prefettura, occupa una posizione panoramica tra i due nuclei cittadini e fu in passato il Grand Hotel Riviera Palace.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Torri e santuari tra ulivi e scogli

Sulla costa occidentale, alla foce del torrente Prino, la Torre di Prarola emerge dalla roccia dello scoglio di Premartello. Risalente al XVI secolo e un tempo chiamata “Pratariola”, fu realizzata come presidio contro le incursioni provenienti dal mare.

Nell’entroterra immediato, il Santuario di Nostra Signora delle Grazie domina Montegrazie da un’altura circondata dagli ulivi. La tradizione ne fa risalire l’origine all’apparizione della Madonna a una pastorella sordomuta; la devozione portò alla trasformazione della prima cappella in una chiesa più ampia, oggi caratterizzata da tre navate e numerosi affreschi.

La posizione di Imperia, nel Ponente ligure, permette inoltre di raggiungere facilmente altre località. La città dista circa 60 chilometri dal confine francese e approssimativamente un’ora e 20 minuti d’auto da Genova. Da qui si possono organizzare escursioni verso la Costa Azzurra, i borghi medievali dell’interno e Sanremo.


Le escursioni nei dintorni

A meno di un’ora di automobile si trova Dolceacqua, borgo della Val Nervia diviso tra la parte più recente, chiamata “Il Borgo”, e il nucleo antico noto come “La Téra”. Quest’ultimo sale verso la collina attraverso passaggi coperti, scalinate e vicoli, dove si incontrano cantine storiche e botteghe artigiane.

Tra le tappe del paese ci sono la chiesa di Sant’Antonio Abate, che conserva un polittico di Ludovico Brea, e il castello dei Doria. Il Ponte Vecchio, che collega le due parti dell’abitato, è il simbolo medievale di Dolceacqua e attirò anche l’attenzione di Claude Monet.

A poco più di mezz’ora da Imperia, Sanremo propone un volto balneare e mondano, insieme alla tradizione floricola e al celebre Festival della Canzone Italiana. La zona moderna conserva edifici liberty, viali ampi, il Casinò Municipale e la chiesa di Santa Maria degli Angeli; il quartiere antico della Pigna è invece un labirinto di archi, vicoli e scalinate.

Nel cuore della Pigna si trovano l’antica porta di Santo Stefano, arco gotico del Trecento, piazza Cisterna e via Palma. Il patrimonio di Imperia e del suo territorio si completa così con una proposta gastronomica che unisce pesce, prodotti dell’entroterra, olio extravergine d’oliva e vini locali.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere