Salisburgo sorprende: il percorso d’arte che cambia la città
Tra sculture monumentali, installazioni sul Salzach e un parco immerso nel verde, Salisburgo propone un itinerario contemporaneo oltre i suoi monumenti più celebri.
Salisburgo non vive soltanto della musica di Mozart e delle architetture storiche. Accanto alle facciate del centro antico, la città coltiva una vocazione contemporanea e sostenibile, affidata a opere collocate in piazze, cortili, ponti e giardini.
Il modo più originale per scoprirla è seguire il Walk of Modern Art, un itinerario a piedi che riunisce installazioni di artisti internazionali e conduce anche fuori dal nucleo monumentale. Il percorso può concludersi al Parco delle Sculture Würth, nel parco del Castello di Arenberg.
LOOKFANTASTIC
-22% su LOOKFANTASTIC
Il parco che completa il percorso
Il Castello di Arenberg si raggiunge dallo Staatsbrücke in circa 15 minuti a piedi; in alternativa sono disponibili gli autobus 6, 7 e 10. L’ingresso al Parco delle Sculture Würth è gratuito e l’esposizione permanente si sviluppa tra alberi secolari.
Il maltempo ha impedito di visitare integralmente l’area, ma vicino all’entrata sono state osservate diverse opere. Tra queste figurano Panchina del silenzio di Wolfgang Joop, del 2010, The Great Vehicle di Markus Redl, realizzata in marmo nel 2013, e le sedute Modified Social Bench #3 e #5 di Jeppe Hein, entrambe del 2005.
Al gruppo si aggiungono Des Arts et des Lettres IV di Bildhauer Lun Tuchnowski, del 1997, e Grande Fenice III di Bernhard Heilinger, datata 1966. La varietà delle forme trasforma il parco in una prosecuzione naturale del museo all’aperto iniziato tra le strade cittadine.
Il Salzach diventa una galleria
Una parte significativa del percorso si concentra sullo Staatsbrücke. Ai quattro angoli del ponte sono collocati i cubi semitrasparenti e riflettenti di Beyond Recall, installazione del 2011 firmata da Brigitte Kowanz.
All’interno dei cubi brillano scritte al neon legate a episodi da conservare nella memoria. L’effetto può richiamare anche la vicenda dei prigionieri di guerra che costruirono il ponte tra il 1941 e il 1945.
Poco oltre, nella zona verde all’estremità del ponte, si trova Spirit of Mozart di Marina Abramović. L’opera, realizzata nel 2004 in acciaio inossidabile, organizza otto sedie rivolte verso una seduta sospesa a 15 metri d’altezza.
L’installazione è stata concepita come uno spazio per fermarsi e osservare, lontano dal traffico. La sedia collocata in alto, tuttavia, introduce una sensazione straniante: la sua prospettiva sembra deformata come attraverso un obiettivo grandangolare.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Le sculture nascoste nel centro
A Kapitelplatz si incontra Sphaera, la grande opera di Stephan Balkenhol inaugurata nel 2007. La struttura, composta da plastica e fibra di vetro, pesa due tonnellate, misura cinque metri di diametro e raggiunge i nove metri d’altezza.
In cima alla sfera dorata compare una figura umana apparentemente rivolta verso la Fortezza Hohensalzburg. Balkenhol lascia agli osservatori il compito di attribuire un significato alle sue opere; l’immagine può quindi essere letta come la rappresentazione di una persona sola, intenta a cercare nell’universo una possibilità migliore.
La base metallica mantiene la scultura sollevata per oltre tre metri e ha prodotto anche un utilizzo inatteso. Lo spazio sottostante offre infatti riparo dalla pioggia e dalla calura estiva, diventando un punto di sosta per chi attraversa la piazza.
Non lontano, nel Toscaninihof, si trova Frau im Fels, sempre di Balkenhol e anch’essa del 2007. Una giovane donna dagli abiti rossi è inserita in una nicchia scavata nella parete rocciosa, ma la posizione dell’opera può renderne difficile l’individuazione.
Nel cortile della Facoltà di Giurisprudenza, vicino alla chiesa francescana, domina invece Awilda di Jaume Plensa. La scultura del 2010, alta cinque metri, raffigura una giovane donna di colore con lineamenti che emergono dal marmo chiaro; il contrasto è stato interpretato come un richiamo all’uguaglianza tra i popoli.
Attraversando la Piazza dell’Università e passando accanto alla Kollegienkirche si raggiungono i giardini Wilhelm-Furtwängler. Qui Gurken di Erwin Wurm presenta cinque cetrioli sottaceto che sembrano spuntare dal terreno: sono simili, ma ciascuno possiede una forma diversa, proprio come accade tra gli individui.
Come orientarsi tra le opere
Il Walk of Modern Art si presta a una passeggiata alternativa dopo la visita dei luoghi più noti di Salisburgo. Le opere non sono raccolte in un unico spazio: compaiono lungo il centro storico, sul collegamento tra le due parti della città e nel parco del Castello di Arenberg.
Per informazioni turistiche è possibile rivolgersi a TSG Tourismus Salzburg GmbH, Auerspergstrasse 6, oppure utilizzare il sito salzburg.info e l’indirizzo tourist@salzburg.info. Il percorso permette così di affiancare alla memoria storica della città una lettura dedicata all’arte contemporanea e al rapporto tra spazi urbani, paesaggio e futuro sostenibile.
Continua a leggere
15 tonnellate di frammenti: la casa-mosaico che sorprende Chartres
Per quasi trent’anni Raymond Isidore trasformò materiali destinati alla discarica in una dimora visionaria, oggi riconosciuta come patrimonio storico e visitabile a Chartres.
Tharros, rovine e bagno nello stesso percorso: il luogo da scoprire
Nel Sinis la visita a una città stratificata tra Fenici, Cartaginesi e Romani conduce direttamente alla spiaggia di San Giovanni e alla Torre spagnola.
Da Amburgo a Roma: il treno-hotel che punta a 100 città
Nox Mobility prepara il debutto in Germania nel 2027 e immagina una rete ferroviaria europea con cabine individuali, collegamenti notturni e una futura tappa nella capitale italiana.
Rovereto, il tesoro alpino che sorprende anche gli italiani
Il Times racconta una città raccolta ma ricca di storia, musei, panorami e sapori, ideale da esplorare a piedi quando la stagione turistica si è ormai conclusa.