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Bologna resta in vetta: le città italiane che funzionano meglio nel 2026

Il City Vision Score premia Bologna, ma la classifica mostra anche l’ascesa di Pordenone e una netta prevalenza dei Comuni settentrionali.

Bologna si conferma il Comune italiano con il sistema urbano più evoluto secondo il City Vision Score 2026. Il capoluogo emiliano ottiene il punteggio pieno, 100 punti su 100, davanti a Pordenone e Casalecchio di Reno. La graduatoria evidenzia però anche un forte squilibrio territoriale: nove delle prime dieci posizioni sono occupate da città del Nord.

L’analisi ha preso in esame 7.896 Comuni attraverso 30 parametri legati, tra gli altri aspetti, alla qualità della vita, alla sostenibilità ambientale, alla mobilità, all’economia e alla capacità amministrativa. Il risultato restituisce una fotografia in cui l’efficienza dei servizi e l’innovazione pesano sempre di più nella vivibilità quotidiana.

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Bologna conserva il primato nazionale

Per Bologna si tratta della seconda affermazione consecutiva. Il risultato valorizza una città già nota per portici, iniziative culturali, piazze e tradizione gastronomica, ma capace anche di affiancare al patrimonio storico un’organizzazione urbana orientata alla tecnologia e alla qualità dei servizi.

Il riconoscimento riguarda quindi non soltanto l’attrattività turistica del capoluogo emiliano. Mostre, appuntamenti e luoghi da visitare si inseriscono in un contesto che, secondo gli indicatori utilizzati dalla classifica, riesce a rendere più semplice la vita di chi risiede in città e di chi la raggiunge.


Pordenone sorprende e sale sul podio

La novità più evidente è il balzo di Pordenone, che raggiunge il secondo posto con 99,96 punti. Nell’edizione precedente il Comune friulano occupava l’ottava posizione, con un miglioramento che lo porta a un passo dal vertice.

Terza è Casalecchio di Reno, in Emilia-Romagna, con 99 punti. Alle sue spalle si collocano Bergamo e Brescia, rispettivamente quarta e quinta: due realtà lombarde che uniscono patrimonio storico, attività culturali e servizi urbani valutati positivamente dal rapporto.

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La top 10 premia il Nord

Dal sesto al decimo posto compaiono Rovereto, in Trentino-Alto Adige, Agrate Brianza, in Lombardia, Firenze, Milano e Udine. Firenze rappresenta l’unica presenza del Centro Italia tra le prime dieci, mentre Milano entra nella graduatoria al nono posto e Udine la chiude.

La classifica completa del 2026 è dunque composta da Bologna, Pordenone, Casalecchio di Reno, Bergamo, Brescia, Rovereto, Agrate Brianza, Firenze, Milano e Udine. Il dato territoriale resta marcato: nessun Comune del Sud o delle Isole figura tra i primi 100.


Lombardia davanti a tutti per presenze

Il primato regionale spetta alla Lombardia, che conta 43 Comuni nella top 100. L’Emilia-Romagna segue con 23 rappresentanti, confermando il peso delle due regioni nella graduatoria nazionale.

Nel complesso, i risultati indicano che innovazione, gestione dei servizi e sostenibilità sono diventate componenti decisive anche nella scelta di una città da visitare o in cui trasferirsi. Il patrimonio culturale continua a contare, ma viene valutato insieme alla capacità del territorio di funzionare in modo efficiente.

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