GIST Travel Food Award 2026: il gusto che rilancia i territori
Dal Trombolotto laziale ai percorsi del Sulcis, il premio GIST ha selezionato progetti italiani e internazionali capaci di unire cucina, identità e sostenibilità.
Un agrume quasi scomparso è tornato al centro dell’attenzione grazie al lavoro di recupero condotto da Angela Concu e Fabio Stivali. Il Trombolotto di Sermoneta, antico frutto della tradizione medievale laziale, ha ricevuto il premio speciale della giuria per il percorso di ricerca e valorizzazione che lo ha trasformato in un simbolo del territorio.
La gastronomia è stata anche il punto d’incontro tra Italia e Spagna. La Spagna al Femminile, promosso dall’Ente Spagnolo del Turismo, Turespaña, ha ottenuto il riconoscimento per il Miglior Evento enogastronomico estero: il progetto coinvolge chef spagnole e italiane nella creazione di esperienze a quattro mani dedicate, ogni volta, a una diversa area della Spagna.
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Dai prodotti dimenticati alle nuove esperienze
L’edizione 2026 del GIST Travel Food Award ha preso in esame 74 progetti. Dieci giurati li hanno valutati in cinque categorie, considerando soprattutto il rapporto tra cucina, identità dei luoghi, sostenibilità ed etica.
La cerimonia si è tenuta a Rimini durante il TTG Travel Experience. Il riconoscimento, giunto alla nona edizione e organizzato dal Gruppo Italiano Stampa Turistica con il patrocinio di ENIT, ha assegnato quattro premi principali oltre alla menzione speciale.
Sulcis, il vino guida il cammino
Il titolo di Miglior Destinazione enogastronomica italiana è andato ai Sentieri del Carignano, itinerario nato nel Sulcis con il sostegno del Cammino di Santa Barbara. Il tracciato combina costa, villaggi, vecchi siti minerari e vigne, proponendo una scoperta lenta del paesaggio e delle tradizioni locali.
Il percorso misura 200 chilometri, è articolato in 12 tappe e attraversa 13 comuni, con la partecipazione di oltre 15 cantine. A rappresentare l’identità vitivinicola dell’area è il Carignano del Sulcis, varietà simbolo della Sardegna sud-occidentale.
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Creta punta sulla biodiversità
Per la migliore destinazione enogastronomica internazionale è stata scelta Creta, designata Regione Europea della Gastronomia 2026. L’isola presenta una ricchezza agricola legata alla varietà degli ambienti e a una cultura alimentare che affonda le radici nella civiltà minoica.
Nell’altopiano di Lassithi prevalgono le colture orticole, mentre la valle di Messara ospita agrumi e uliveti. Creta conta più di 40 milioni di ulivi e affianca all’olio di qualità formaggi, frutta della valle di Amari, miele, erbe spontanee e officinali, oltre a undici varietà di vite autoctone e vini prodotti anche nei monasteri.
Un festival tra colline e cultura
Il Serprino Festival ha conquistato il premio per il Miglior Evento enogastronomico italiano. La manifestazione, ideata dal Consorzio Tutela Vini Colli Euganei, è nata nel 2021 durante la crisi pandemica e si è progressivamente ampliata fino a coinvolgere i Colli Euganei e Padova in un progetto dedicato all’enoturismo e alla cultura.
Nel 2026 il programma ha raccolto più di 40 appuntamenti lungo tre settimane. Degustazioni, arte, memoria storica e paesaggio sono stati riuniti in un calendario pensato per raccontare il territorio attraverso il vino e le sue connessioni culturali.
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