653notizie oggi Scopri i vantaggi
Viaggi 3 min di lettura1 ora fa

8.324 km² e un record: Visit Emilia conquista il turismo sostenibile

Parma, Piacenza e Reggio Emilia formano la più grande destinazione abitata dell’Occidente certificata secondo gli standard internazionali del turismo responsabile.

Non è soltanto l’estensione a rendere speciale il risultato di Visit Emilia. Il riconoscimento ottenuto riguarda un territorio abitato da oltre 1,28 milioni di persone, attraversato dal Po e dall’Appennino e composto da città, aree rurali, borghi e paesaggi protetti: un sistema complesso che ha ricevuto la certificazione GSTC per il turismo sostenibile.

L’area comprende le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia e si sviluppa su 8.324 km². Nel mondo esiste una destinazione certificata più vasta, The Red Sea, in Arabia Saudita, ma si tratta di una zona quasi priva di residenti. Visit Emilia diventa quindi il più grande territorio densamente vissuto a ottenere questo riconoscimento nell’area occidentale del pianeta.

Offerta del giorno22 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 70 giorni
********


Un traguardo costruito dalla comunità

La certificazione è stata rilasciata da Vireo, con il supporto specialistico di Virtou, al termine di un percorso durato un anno e inserito nel progetto “Emilia sostenibile”. Non si tratta soltanto di un marchio da esibire: il risultato misura la capacità di istituzioni, imprese, università, associazioni e cittadini di lavorare secondo obiettivi condivisi.

Nel cammino verso il riconoscimento sono stati organizzati 24 momenti di confronto con gli operatori del territorio e con le realtà associative. Tra le esperienze già attive figurano il laboratorio universitario RESHub di Piacenza, KilometroVerdeParma e i progetti legati a Reggio 2030.

Roberta Frisoni, assessora al Turismo della Regione Emilia-Romagna, ha sottolineato: «Il riconoscimento del Global Sustainable Tourism Council dimostra che un territorio così ampio e diverso può parlare con una sola voce quando sceglie la strada della sostenibilità». Secondo l’assessora, l’obiettivo è un turismo capace di produrre benefici economici e sociali senza compromettere il patrimonio naturale e culturale.


Quattro criteri per viaggiare meglio

La valutazione ha preso in esame quattro ambiti fondamentali. Il primo riguarda la capacità di coordinamento tra enti pubblici, attività economiche e residenti; il secondo protegge identità, tradizioni, patrimonio artistico e manifestazioni locali.

Gli altri due pilastri riguardano gli effetti sociali ed economici del turismo, dal lavoro all’inclusione fino alla mobilità dolce, e la gestione ambientale. In quest’ultimo campo rientrano il consumo di energia e acqua, la riduzione dei rifiuti e la tutela delle aree protette.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Per Simone Fornasari, presidente di Visit Emilia, il percorso ha permesso di riconoscere pratiche sostenibili già presenti nella vita quotidiana del territorio. La certificazione, ha spiegato, offre ora un metodo e impone di continuare a migliorare, così che i visitatori possano conoscere l’Emilia senza impoverirla.


Dal Po alle vette appenniniche

Il riconoscimento si inserisce in un contesto paesaggistico molto vario. Visit Emilia comprende il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, diversi parchi regionali e due Riserve della Biosfera riconosciute dall’UNESCO: Appennino Tosco-Emiliano e Po Grande.

Le possibilità di visita spaziano dai percorsi ciclabili lungo il Po ai sentieri sui crinali, passando per i centri storici, i castelli e le località della tradizione gastronomica emiliana. L’esperienza proposta mette insieme natura, lentezza, cultura e prodotti del territorio.


La certificazione guarda già avanti

Il riconoscimento non chiude il percorso avviato. Attraverso la campagna “Emilia Come Te” e con il sostegno della Camera di Commercio dell’Emilia, Visit Emilia intende potenziare la raccolta dei dati ambientali e migliorare ancora la qualità dell’accoglienza.

La sfida successiva sarà dunque verificare nel tempo gli effetti delle scelte adottate e rafforzare il rapporto tra turismo, residenti e tutela del paesaggio. L’obiettivo dichiarato è permettere di esplorare Parma, Piacenza e Reggio Emilia mantenendo intatto il patrimonio che rende riconoscibile quest’area.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere