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Viaggi 2 min di lettura2 ore fa

Anversa, il parcheggio cambia volto: il parco che conquista l’Europa

Lo Zuidpark trasforma un’ex area asfaltata in uno spazio verde per persone, acqua e biodiversità, ottenendo il principale riconoscimento europeo dedicato agli spazi urbani

Le città europee possono migliorare senza continuare a espandersi: il recupero di aree già esistenti diventa una risposta concreta alla crisi climatica, alla gestione dell’acqua e alla necessità di creare nuovi luoghi d’incontro. È la direzione indicata dai progetti selezionati per il Premio europeo per lo spazio pubblico urbano 2026, con lo Zuidpark di Anversa come esempio principale.

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La città che cresce senza consumare suolo

Tra i finalisti figurava la nuova Plaça de les Glòries Catalanes di Barcellona, dove uno svincolo stradale è stato sostituito da una piazza-parco. Nell’elenco era presente anche il Parco della Pace di Vicenza, ricavato nell’area dell’ex aeroporto e esteso su 65 ettari.

Il progetto vicentino punta a governare le acque, sostenere la varietà biologica e offrire spazi destinati alla socialità. Insieme agli altri interventi selezionati, mostra come il futuro urbano possa passare dalla rigenerazione dell’esistente, invece che dall’occupazione di nuovo territorio.


Un bagno pubblico dentro una rotatoria

La menzione speciale è andata a Round About Baths, intervento temporaneo concepito dall’architetto Leopold Banchini a Logroño, in Spagna, nel 2025. L’opera è stata realizzata durante Concéntrico, festival nel quale una fontana collocata al centro di una rotatoria è stata convertita in una struttura balneare aperta per sei giorni.

Il progetto comprendeva spazi per cambiarsi, ambienti dedicati al vapore e vasche con acqua fredda. La scelta di inserire una funzione collettiva insolita in un luogo di transito ha valorizzato il carattere sperimentale dell’iniziativa, distinta dal vincitore ma inserita nella stessa riflessione sul modo di usare gli spazi urbani.

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Da parcheggio rovente a infrastruttura verde

Lo Zuidpark occupa l’area dei Gedempte Zuiderdokken, dove nell’Ottocento erano stati scavati tre bacini per le attività commerciali. Dopo la chiusura delle strutture portuali, avvenuta negli anni Sessanta, i bacini furono riempiti e trasformati in una vasta distesa asfaltata destinata alle automobili.

Mentre intorno comparivano locali, musei e servizi, il grande piazzale rimaneva impermeabile e soggetto ad accumulare calore. Tractebel, atelier adr e Georges Descombes hanno ribaltato questa funzione attraverso la rimozione della pavimentazione, usando il disegno degli antichi bacini per organizzare il nuovo parco, inaugurato nel 2024.


Il premio alla rinaturalizzazione urbana

Il risultato è composto da un prato centrale, un giardino d’acqua sviluppato in lunghezza e spazi per fermarsi, praticare sport e coltivare. Tre piazze mettono inoltre in relazione il parco con le strade vicine, mentre un impianto raccoglie, depura e reimpiega l’acqua piovana.

La giuria, presieduta dall’architetta Eva Prats, ha premiato la combinazione tra sostenibilità e qualità dell’ambiente pubblico. La proclamazione è avvenuta il 15 ottobre al CCCB, Centro di cultura contemporanea di Barcellona, al termine di un’edizione che ha raccolto 381 candidature. Georges Descombes ha indicato nella disponibilità a rischiare e a superare le soluzioni già note una componente essenziale della progettazione urbana.

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