Trentino, la svolta oltre i numeri: turismo lento e territorio certificato
Tra autunno, neve, cultura e sport, il Trentino punta su accessibilità, mobilità sostenibile e qualità della vita per residenti e visitatori.
Il futuro del turismo in Trentino non si misura soltanto contando arrivi e pernottamenti. La direzione indicata da Trentino Marketing guarda a un territorio vivo durante tutto l’anno, capace di coniugare natura, cultura, sport, accessibilità e benessere di chi ci abita e di chi lo visita.
A raccontare questa strategia è Valentina Cappio, responsabile della Comunicazione di Trentino Marketing, incontrata al TTG Travel Experience di Rimini. Al centro del progetto c’è anche l’obiettivo di ottenere, tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, una certificazione di sostenibilità turistica estesa all’intero territorio.
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Il turismo oltre arrivi e presenze
Secondo Cappio, il modo di viaggiare è cambiato e una destinazione non può più essere considerata come un semplice prodotto. “Una destinazione non è un prodotto fisico, una destinazione è fatta di persone”, ha spiegato, sottolineando il peso dell’insieme di valori, consuetudini e stili di vita che caratterizzano un luogo.
La qualità dell’esperienza, quindi, dipende anche dal rapporto tra ospiti e comunità locali. L’obiettivo è costruire una crescita equilibrata, che tuteli la vita quotidiana dei residenti e renda il soggiorno piacevole per i visitatori temporanei. In questa prospettiva rientrano viaggi più lenti, percorsi in bicicletta, cammini, artigianato e contatto diretto con le abitudini del territorio.
Il Trentino lavora inoltre sull’accessibilità. Alcune scuole di sci hanno seguito percorsi specifici per accompagnare persone con disabilità, mentre impianti e attrezzature vengono adeguati per consentire la pratica degli sport sulla neve. Anche la mobilità pubblica è inclusa nella Trentino Guest Card per gli ospiti che pernottano nella regione, senza costi aggiuntivi.
Dall’autunno alla neve, un calendario fitto
La stagione autunnale offre esperienze legate ai boschi, alla vendemmia e ai prodotti locali. In Val di Cembra tornano i fine settimana nelle antiche cantine aperte, tra terrazzamenti e degustazioni di Trento DOC; in Val di Non, Pomaria, in programma il 17 e 18 ottobre 2026, celebra la raccolta delle mele attraverso incontri con i contadini, piatti tradizionali e feste nei borghi.
A San Lorenzo Dorsino, dal 30 ottobre al 1° novembre 2026, sarà invece protagonista la Sagra della Ciuìga, mentre il calendario propone anche assaggi in alta quota, fino ai 3.000 metri, e iniziative dedicate ai funghi. È un’offerta che affianca alla gastronomia il paesaggio e il ritmo più disteso dei mesi che precedono l’inverno.
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Anche la cultura contribuisce a rendere ricca la proposta. Il Mart di Rovereto ospita un appuntamento dedicato a Giacomo Balla, con opere e oggetti d’arredo che mostrano il rapporto tra arte e vita quotidiana; al Castello del Buonconsiglio è possibile visitare una mostra sulla civiltà egizia allestita in sale rimaste a lungo chiuse al pubblico. Il MUSE di Trento completa il percorso, con contenuti adatti anche alle famiglie.
Con l’avvicinarsi dell’inverno, molti impianti dovrebbero entrare in funzione già dal 20 novembre. Accanto alle piste e alle gare della 3Tre di Madonna di Campiglio e della Coppa del Mondo, torna Ice Music sul ghiacciaio Presena, con concerti eseguiti all’interno di un igloo dotato di strumenti realizzati con il ghiaccio.
Olimpiadi e nuove regole dell’accoglienza
Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 hanno lasciato effetti che vanno oltre la Val di Fiemme, sede di alcune competizioni. Cappio ha evidenziato il miglioramento delle infrastrutture e la formazione degli operatori, elementi destinati a rimanere a disposizione del territorio anche dopo l’evento e a rafforzare la capacità di accoglienza.
Il comparto ha registrato risultati positivi anche durante l’estate e nelle cosiddette “belle stagioni”, primavera e autunno. Distribuire i flussi durante l’intero anno è considerato essenziale per mantenere attive le località e sostenere una fruizione più rispettosa dell’ambiente.
Per l’inverno sono previsti impianti rinnovati e tariffe variabili in diverse aree sciistiche, con vantaggi per chi acquista lo skipass in anticipo attraverso i canali digitali. A Madonna di Campiglio viene riproposto anche il numero ideale di presenze, una modalità pensata per governare meglio i flussi e ridurre i momenti di maggiore affollamento.
La strategia comprende infine iniziative rivolte alla tutela del patrimonio naturale, considerato non come una proprietà esclusiva del Trentino, ma come una risorsa comune da consegnare alle generazioni future. Trento, prima nella classifica generale del Sole 24 Ore sulla qualità della vita, rappresenta in questo quadro un riferimento per l’idea di destinazione che Trentino Marketing intende promuovere.
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