Basilicata, la vacanza diventa identità: tecnologia e storia insieme
Due progetti trasformano il patrimonio lucano in un’esperienza immersiva, tra intelligenza artificiale, arte contemporanea, castelli medievali e turismo sostenibile.
La Basilicata punta a farsi riconoscere come una “madrepatria dell’anima”, capace di accogliere viaggiatori interessati non soltanto ai monumenti, ma anche alla relazione con i luoghi. L’obiettivo è costruire un modello turistico più umano, distribuito durante tutto l’anno e fondato sulla conoscenza autentica del territorio.
Il percorso coinvolge istituzioni culturali e amministrazioni locali, dal Ministero della Cultura alla Regione Basilicata, passando per APT Basilicata e Fondazione Matera Basilicata 2019. La strategia combina innovazione e memoria per proporre soggiorni più lenti, rispettosi dell’ambiente e legati alla vita delle comunità.
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Un territorio da abitare davvero
La direttrice generale di APT Basilicata Margherita Sarli e Rita Orlando, esponente della Fondazione Matera Basilicata 2019, indicano una direzione precisa: il visitatore dovrebbe smettere di essere un osservatore di passaggio e diventare un “abitante temporaneo”. La vacanza, quindi, non viene più pensata come una rapida successione di tappe, ma come un’occasione per entrare in contatto con paesaggi, persone e tradizioni.
Sostenibilità, attenzione ai luoghi, qualità della vita e valorizzazione della lentezza sono i cardini dell’impostazione. La tecnologia non è presentata come sostituto della creatività, bensì come uno strumento per rendere più intenso il racconto di una regione spesso associata soltanto a singole attrazioni.
Motherland fonde arte e paesaggio
Il progetto “Basilicata Motherland. Patrimonio Vivo”, ideato in vista dell’Expo 2025 di Osaka ma rivolto a un pubblico internazionale, utilizza l’intelligenza artificiale generativa per reinterpretare il patrimonio fotografico conservato da APT. Il lavoro artistico, guidato dal regista Silvio Giordano, ha trasformato immagini di scorci lucani in figure ispirate alle forme del corpo umano.
La fase digitale è stata poi tradotta in immagini reali grazie alla collaborazione tra l’artista del trucco corporeo Lela Peretto, il regista Gabriele Maggio, Malaka Studio e il fotografo Simone Bramante. Le persone dipinte direttamente negli ambienti naturali sono state inserite nei boschi del Pollino, nelle acque di Maratea e tra i Sassi di Matera, creando una continuità visiva tra esseri umani e paesaggio.
Il progetto è raccolto anche nel volume “Basilicata Motherland”, organizzato in quattro sezioni: “Germina”, dedicata alla natura; “Scorre”, legata a fiumi e mare; “Resiste”, centrata su borghi e roccia; “Incanta”, costruita intorno alla dimensione senza tempo di Matera. In questo percorso l’intelligenza artificiale viene descritta come un “partner cognitivo”, utile a generare nuove letture senza cancellare l’intervento umano.
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Il Medioevo diventa esperienza
L’altro asse della strategia è “Basilicata, Terra dei Re”, inserito nel programma “Fantastico Medioevo”. La proposta mette in rete 14 Comuni, tra cui Melfi, Venosa, Acerenza e Matera, e punta a collegare castelli, abbazie, santuari e testimonianze normanne e sveve in un sistema visitabile oltre i tradizionali periodi di alta stagione.
Un passaggio centrale sarà l’Anno Europeo dei Normanni del 2027, sostenuto anche dalla collaborazione con la Regione Normandia. L’orizzonte del progetto arriva inoltre al 2031, quando ricorreranno 800 anni dalla promulgazione delle Costituzioni Melfitane.
Castelli, fede e cultura popolare
Il circuito dei castelli proporrà contenuti interattivi distribuiti nei diversi siti. A Melfi sarà raccontata la nascita delle Costituzioni Melfitane; Lagopesole ospiterà rappresentazioni dedicate alla falconeria con videomapping estivi; il Palazzo Marchesale di Palazzo San Gervasio approfondirà il tema dell’amor cortese, mentre Monteserico sarà presentato come luogo di incontro tra culture orientali e occidentali.
Accanto alle fortezze troveranno spazio i percorsi spirituali, con la Via Francigena, le abbazie e i santuari inseriti nel paesaggio, dall’Abbazia di San Michele Arcangelo a Monticchio fino agli insediamenti rupestri dell’area materana. La proposta comprende anche mostre sulla letteratura fantastica, appuntamenti con cosplayer e progettisti di giochi e un albo speciale a fumetti di Martin Mystère, pubblicato da Sergio Bonelli Editore e previsto per la fine del 2026.
La narrazione seguirà inoltre le tracce degli Altavilla, con tappe alla Trinità di Venosa e alla cattedrale di Acerenza. A completare il calendario saranno più di 20 rievocazioni storiche riunite sotto il marchio Basilicata Medievale e un percorso espositivo curato dalla Direzione Generale Musei del MiC.
La Basilicata prova così a passare dalla semplice esposizione del patrimonio alla costruzione di esperienze capaci di coinvolgere memoria, immaginazione e paesaggio. Il risultato atteso è un turismo meno concentrato sulle visite rapide e più orientato a soggiorni consapevoli, in cui la storia locale e gli strumenti contemporanei possano convivere.
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