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Viaggi 4 min di lettura1 ora fa

Magonza tra vino, stampa e vetrate blu sul Reno

Dal Duomo di San Martino ai resti romani, la città tedesca offre itinerari tra storia, arte e colline vitate.

Magonza è una città tedesca affacciata sul Reno, con un centro storico ricostruito, importanti testimonianze romane e colline ricoperte di vigneti.

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Dove si trova e come arrivare

Situata a circa 40 km da Francoforte sul Meno, Magonza occupa una posizione strategica lungo il corridoio del Reno-Meno. Si trova sulla riva sinistra del fiume, non lontano dal punto in cui il Meno confluisce nel Reno, mentre sulla sponda opposta si estende Wiesbaden.

Chi arriva dall’Italia può fare scalo all’aeroporto internazionale di Francoforte e proseguire verso la stazione centrale di Magonza con collegamenti ferroviari diretti. Il tragitto dura circa 20-25 minuti; tra i servizi disponibili c’è anche la linea suburbana S8. In automobile, gli accessi principali sono rappresentati dalle autostrade A60 e A63.


Vino, feste e vita cittadina

Il rapporto con la viticoltura si ritrova nelle aree di Rheingau e Rheinhessen, che circondano la città. Il clima è relativamente mite per la latitudine, grazie anche ai pendii coltivati a vite che arrivano vicino all’abitato.

Il mercato del Duomo ospita le bancarelle il martedì, il venerdì e il sabato. Da marzo a novembre, il sabato mattina, il Marktfrühstück riunisce specialità locali e vini della regione. Nelle enoteche tradizionali si possono accompagnare il Riesling con lo Spundekäs, una crema di formaggio speziata, oppure pane, salsiccia e vino secondo l’usanza chiamata “Weck, Worscht un Woi”.

Per una visita panoramica si può scegliere il Gutenberg-Express, il trenino turistico che parte da Gutenbergplatz e passa accanto alle principali attrazioni. Nei mesi più caldi, le escursioni in battello seguono il Reno verso la valle del Medio Reno, tra castelli e vigneti terrazzati.

Il calendario cittadino comprende anche il Fastnacht, il Carnevale locale, che comincia l’11 novembre e raggiunge il momento principale nel Rosenmontag. A giugno si tiene invece la Johannisnacht, con spettacoli, bancarelle, libri antichi e il Gautschen, il battesimo simbolico riservato agli apprendisti tipografi.


Il centro storico e il Duomo

La parte antica di Magonza conserva strade strette, taverne e abitazioni dalle facciate barocche. Augustinerstraße, a sud della cattedrale, alterna negozi e locali; poco distante, Kirschgarten raccoglie case a graticcio con travi scure e piani superiori sporgenti.

Il quartiere venne recuperato dopo i bombardamenti compresi tra il 1942 e il 1945. Oggi, accanto agli edifici restaurati, si incontrano panetterie e taverne del vino, dove il movimento degli studenti si mescola alla vita quotidiana del centro.

Il Duomo di San Martino domina la Marktplatz con la sua massa in arenaria, che può apparire rossastra o tendere al rosa secondo la luce. La costruzione romanica presenta due cori collocati alle estremità opposte, oltre a torri imponenti e tombe scolpite di diversi arcivescovi.

Sulla piazza si trova anche la Marktbrunnen, fontana rinascimentale fatta realizzare dal cardinale Alberto di Brandeburgo. Le decorazioni richiamano le rivolte dei contadini.

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Gutenberg e le vetrate di Chagall

A Magonza Johannes Gutenberg perfezionò, intorno alla metà del XV secolo, la stampa europea con caratteri mobili in metallo. Il Museo Gutenberg conserva due esemplari della celebre Bibbia delle 42 righe, chiamata così per il numero di righe presenti in ogni colonna, oltre a ricostruzioni degli antichi torchi.

Il percorso cittadino conduce anche sulla collina di Stephansberg, dove la chiesa gotica di Santo Stefano custodisce nove vetrate realizzate da Marc Chagall tra il 1978 e il 1985. Sono le sole opere vetrarie dell’artista presenti in un edificio religioso tedesco.

Le composizioni mostrano angeli e patriarchi biblici immersi in tonalità azzurre, indaco e viola. Alle opere di Chagall si aggiungono altri 19 vetri istoriati, realizzati in seguito da Charles Marq.


Le tracce dell’antica Roma

Sotto il centro commerciale Römerpassage si trovano i resti di un santuario romano individuato soltanto nel 2000. Il luogo di culto era dedicato a Iside, divinità egizia, e a Mater Magna, dea di origine anatolica.

Tra i reperti sono stati rinvenuti più di 300 lucerne, statuette, residui di offerte alimentari e tavolette sulle quali erano state incise maledizioni.

Vicino alla stazione Mainz Römisches Theater emergono invece le strutture di un grande teatro romano. La cavea raggiungeva circa 116 metri di larghezza e poteva accogliere 10.000 spettatori.

Nella zona della cittadella si conserva il Drususstein, cenotafio dedicato al generale romano Druso, morto nel 9 a.C. Il monumento non contiene la salma, che venne sepolta a Roma.


Il palazzo e le rive del Reno

Affacciato sul fiume, il Kurfürstliches Schloss presenta una lunga facciata in arenaria rossa, arricchita da finestre e motivi ornamentali tardo-rinascimentali. La costruzione iniziò nel XVII secolo e l’edificio divenne la residenza degli arcivescovi coinvolti nell’elezione del sovrano del Sacro Romano Impero.

Il lungofiume offre una vista sul ponte Theodor Heuss e su Wiesbaden. Lungo le banchine si alternano giardini e imbarcazioni, mentre oltre il fiume il paesaggio risale verso colline coltivate a vite.

Anche la segnaletica stradale conserva il legame con il Reno: dal 1853 i cartelli blu indicano le vie parallele al fiume, mentre quelli rossi identificano le strade disposte perpendicolarmente.

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