Laxenburg, il castello di Franzensburg sull’isola vicino Vienna
La fortezza si raggiunge nel parco imperiale con ponti o traghetto e conserva sale storiche, opere d’arte e una torre panoramica
Il Castello di Franzensburg si trova a Laxenburg, circa 20 chilometri a sud di Vienna, su un’isola artificiale collegata alla terraferma. La fortezza è visitabile all’interno del grande parco storico della località.
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Come arrivare a Laxenburg
In automobile dal centro di Vienna il tragitto richiede circa 30 minuti. Si percorre l’autostrada A2 fino all’uscita Wiener Neudorf, quindi si raggiunge l’ingresso del parco in Schlossplatz 1, 2361 Laxenburg.
Per chi viaggia in auto sono disponibili tre parcheggi gratuiti, indicati con le sigle P1, P2 e P3. Il primo è vicino all’entrata principale, mentre gli altri due si trovano lungo Münchendorferstraße.
La località è raggiungibile anche con i mezzi pubblici. Dalla stazione centrale di Vienna parte l’autobus 200 diretto a Laxenburg Franz-Josephs-Platz: il viaggio dura quasi 30 minuti e dall’arrivo servono pochi minuti a piedi per arrivare ai giardini. Esistono inoltre collegamenti con Mödling e Wiener Neudorf.
Sale storiche e vista dalla torre
L’avvicinamento alla fortezza attraversa il parco e, quando il servizio è attivo, può avvenire anche a bordo di un piccolo traghetto. Dall’acqua l’edificio cambia aspetto a seconda della prospettiva, con le torri e le mura riflesse nel lago artificiale.
Gli ambienti interni sono accessibili soltanto con visite guidate. Il primo itinerario comprende 18 sale, tra arredi, dipinti e particolari architettonici: spiccano la Sala del Trono, con il soffitto in legno e il seggio dorato rivestito di velluto rosso, e gli ambienti dedicati alle dinastie degli Asburgo e dei Lorena.
Nella Sala da Pranzo si trovano vetrate colorate e decorazioni elaborate. Il complesso conserva anche soffitti lignei provenienti dall’abbazia di Zwettl e dalla fortezza di Rappottenstein, oltre a rivestimenti della Capella Speciosa di Klosterneuburg, che risalgono a più di 800 anni fa.
Il percorso comprende poi la Camera della Castellana, la Sala delle Armi, gli spazi degli scudieri e una prigione, con armature, oggetti e ornamenti d’epoca. Un secondo itinerario sale invece verso la Torre Alta, l’Hoher Turm, attraverso 165 gradini.
Il tragitto prosegue sopra i tetti, lungo un camminamento merlato. Dalla sommità si osservano il parco, il lago e il territorio della Bassa Austria; con il cielo limpido sono visibili lo Schneeberg, il Bosco Viennese e altre montagne della regione.
Orari e visita del complesso
I due itinerari durano all’incirca 50 minuti. I biglietti possono essere comprati in rete oppure nel negozio del museo, all’interno del cortile della fortezza.
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I posti disponibili sono limitati, soprattutto per l’accesso alla torre. Il percorso panoramico viene effettuato soltanto quando le condizioni meteorologiche lo consentono.
Attorno al castello si estende il parco paesaggistico di Laxenburg, con una superficie di circa 250 ettari. Prati, boschi, corsi d’acqua e sentieri seguono il modello dei giardini all’inglese e includono il Ponte dei Leoni, piccoli edifici ornamentali e diversi laghetti.
La costruzione voluta dagli Asburgo
La trasformazione di Laxenburg in residenza per soggiorni e cerimonie fu promossa dall’imperatore Francesco II alla fine del XVIII secolo. Il progetto puntava a creare un giardino irregolare, ricco di vegetazione, scorci prospettici e architetture ispirate al Medioevo.
I lavori partirono nel 1798 su disegno dell’architetto Johann Ferdinand Hetzendorf von Hohenberg. Gli interventi successivi ampliarono il complesso, mentre le guerre napoleoniche spinsero la corte a usare la fortezza anche come rappresentazione della continuità della dinastia asburgica.
Ritratti, simboli e riferimenti alla famiglia imperiale furono affiancati da elementi autentici recuperati in monasteri, chiese e dimore nobiliari. Soffitti, vetrate e rivestimenti vennero trasferiti a Laxenburg e inseriti nella nuova costruzione.
Questi frammenti, chiamati spolia, trasformarono Franzensburg in una sorta di museo architettonico composto da materiali storici riutilizzati. La scelta suscita oggi interrogativi sulla rimozione delle opere dai luoghi per i quali erano state realizzate.
Il quartiere cavalleresco
L’area circostante fu organizzata come un quartiere cavalleresco chiamato Rittergau. Il progetto comprendeva uno spazio destinato idealmente ai tornei, monumenti dedicati ai cavalieri e ponti in stile gotico.
Nei sotterranei e nelle sale cavalleresche furono creati ambienti pensati per evocare curiosità e meraviglia. La cappella venne consacrata il 15 ottobre 1801 e, pochi giorni più tardi, cominciarono le prime visite guidate.
Franzensburg non nacque quindi come abitazione privata dell’imperatore. Fin dall’inizio fu concepita come un luogo da mostrare, inserito in un parco che riproduceva l’immaginario medievale secondo il gusto del romanticismo architettonico.
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