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Viaggi 3 min di lettura1 ora fa

Calabria, viaggio tra Tropea e la Costa degli Dei

Vicoli medievali, baie raggiungibili dal mare, prodotti calabresi e una tappa successiva nelle isole Eolie

Un itinerario in Calabria ha unito la visita a Tropea, la navigazione lungo la Costa degli Dei e la scoperta dei prodotti locali.

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I sapori della Calabria

Tra gli assaggi del viaggio hanno trovato spazio la cipolla rossa di Tropea, spesso venduta in trecce, il pesce del Tirreno e il pecorino del Monte Poro. A questi si sono aggiunti il sale profumato al bergamotto e la ’Nduja di Spilinga, salume morbido e piccante tra i prodotti più riconoscibili della regione.

Dopo la permanenza a Tropea, il percorso è continuato verso le Isole Eolie, arcipelago che sarà raccontato in un articolo successivo. La partenza per la Calabria era arrivata dopo un periodo in cui la regione non era ancora stata visitata, nonostante l’abitudine a viaggiare in Italia e all’estero per conoscere luoghi e culture diverse.


Il centro storico di Tropea

Il viaggio si era aperto a settembre 2026 con il volo da Verona Villafranca a Lamezia Terme. Una volta atterrata in serata, avevo raggiunto Tropea con un autista, percorrendo circa sessanta chilometri; l’ora d’arrivo aveva rimandato la passeggiata nel centro, ma il cielo del tramonto lasciava già intravedere il carattere della città.

La visita è poi proseguita tra strade strette, edifici nobiliari e resti dell’impianto medievale, con il Tirreno visibile dagli affacci panoramici. Da Piazza del Cannone lo sguardo raggiunge il Santuario di Santa Maria dell’Isola, costruito su uno sperone roccioso ai piedi della rupe.

La Cattedrale di Maria Santissima di Romania conserva l’icona della Beata Vergine di Romania, dipinta su legno di cedro e collocata nell’abside maggiore. L’edificio, di origine normanna e risalente al XII secolo, presenta tre navate; secondo la devozione locale, l’immagine protegge la città.

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Proseguendo lungo Corso Vittorio Emanuele, aperto alla fine dell’Ottocento, ho incontrato chiese, palazzi storici e portali realizzati in granito e tufo. Tra gli edifici più significativi c’è il Sedile di Portercole, costruito nel 1703 per ospitare le riunioni del parlamento dei nobili di Tropea. Oggi il corso ospita negozi di prodotti tipici, laboratori artigiani, caffè e terrazze affacciate sul mare.


In gommone verso Capo Vaticano

La costa è stata osservata anche dal largo, a bordo di un gommone partito da una piccola spiaggia. La Costa degli Dei si estende per circa cinquantacinque chilometri, tra Pizzo Calabro e Nicotera, con tratti rocciosi, baie protette e calette raggiungibili soprattutto dall’acqua.

La navigazione verso Capo Vaticano è durata circa quindici miglia nautiche. Durante il tragitto sono stati indicati alcuni dei punti più noti del litorale, tra cui la Baia di Riaci, la Grotta Azzurra e Praia i Focu.

Il percorso ha incluso tre soste per nuotare e osservare i fondali con maschera e boccaglio. In una delle pause, il comandante ha offerto un aperitivo ai partecipanti, creando un momento di condivisione prima della ripresa della navigazione.

L’acqua limpida ha permesso di vedere la varietà dell’ambiente marino. Il bagno tra i pesci ha richiamato alla memoria un precedente viaggio alle Barbados e la ricchezza della fauna caraibica; dalla barca, inoltre, sono emerse insenature e scorci non visibili dalla terraferma.

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