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Monte Cimone, la doppia anima di Passo del Lupo: neve e sentieri

Tra la stagione dello sci e quella delle escursioni, Passo del Lupo cambia volto senza perdere il suo ruolo di punto centrale del Monte Cimone.

In estate conduce verso Pian Cavallaro e la vetta più alta dell’Appennino settentrionale; d’inverno diventa uno degli accessi principali a un comprensorio con oltre 50 chilometri di piste.

La località si trova nel territorio di Sestola, in provincia di Modena, a circa 1.550 metri di quota e a 7 chilometri dal paese. Piazzetta, impianti di risalita, noleggi, punti di ristoro e strutture ricettive compongono un piccolo nucleo montano dal quale si può proseguire verso quote più elevate.


La salita verso la vetta del Cimone

Da Passo del Lupo si raggiunge Pian Cavallaro, un ampio pianoro collocato intorno ai 1.880 metri. Da qui parte uno degli itinerari più noti per arrivare ai 2.165 metri del Monte Cimone, dove si trovano l’Osservatorio climatico del CNR e la stazione meteorologica dell’Aeronautica Militare.

Il Sentiero dell’Atmosfera attraversa il Parco del Frignano e segue il tracciato CAI 449. Lungo il percorso, i pannelli illustrano temi legati a clima, atmosfera e meteorologia. Il dislivello complessivo è di 287 metri e servono circa due ore per completare la salita, classificata dal Parco come impegnativa.

Il percorso è consigliato tra maggio e ottobre, mentre in inverno viene sconsigliato. La montagna può presentare variazioni rapide di vento, temperatura e visibilità, perciò è necessario controllare le condizioni prima di partire.


Neve, piste e collegamenti

Quando arriva l’inverno, Passo del Lupo diventa uno dei fulcri del comprensorio sciistico del Cimone. Le piste sono collegate tra loro e lo stesso abbonamento consente di accedere anche ai settori di Lago della Ninfa, Cimoncino, Le Polle, Montecreto e Pian del Falco.

Nel settore si trovano tracciati adatti a livelli differenti, campi scuola e discese dedicate agli sciatori più esperti. La Catinaccio raggiunge i 3,6 chilometri di lunghezza; Nord Beccadella, Nord Funivia e Direttissima Paletta si avvicinano o superano i due chilometri.

A Passo del Lupo si trova anche lo Stadio Slalom Romolo Pelloni, insieme alle aree per chi impara a sciare. Chi preferisce un’attività diversa può utilizzare la pista da bob, lunga 700 metri, con 120 metri di dislivello e un impianto di risalita dedicato.


Lago della Ninfa e natura d’alta quota

A breve distanza dalla località si incontra il Lago della Ninfa, posto a circa 1.500 metri e circondato da aree boschive. Il lago è inserito nella rete di percorsi e piste che attraversa il comprensorio del Cimone.

Nei dintorni si trova anche il Giardino Botanico Esperia, aperto da giugno a settembre. L’area occupa circa due ettari all’interno di una faggeta e raccoglie specie vegetali dell’Appennino settentrionale e di altri ambienti montani.

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Rifugi, ristoranti e pernottamenti

Per una pausa non è indispensabile ridiscendere a Sestola. Il Ristoro dello Sciatore, situato direttamente lungo le piste, propone tigelle, panini e pasta fatta in casa durante le ore di apertura della cucina. Il Cimone Inn offre invece bevande e pasti rapidi, mentre il Rifugio Edelweiss e l’Esperia dispongono rispettivamente di un servizio bar-rifugio e di un’attività di bar-ristorante con formula a buffet.

A Pian Cavallaro, vicino all’arrivo dell’impianto proveniente da Passo del Lupo, si trova il Rifugio Pian Cavallaro. La struttura può rappresentare una sosta prima o dopo l’escursione verso la cima del Cimone.

È possibile soggiornare anche direttamente sulle piste, presso l’Hotel Albergo Rifugio Ristorante Passo del Lupo. Lo chalet si trova a circa 1.570 metri, dispone di 20 camere e include un ristorante con servizio a buffet.

Un’alternativa è il Rifugio Hotel Calvanella, a Pian del Falco, lungo la strada che sale da Sestola. Offre camere semplici, cucina con piatti della tradizione emiliana e accesso a diversi sentieri. Sestola resta comunque la soluzione con la maggiore disponibilità di alberghi, appartamenti, ristoranti e servizi.


Meteo, accessi e parcheggio

Per organizzare la visita è preferibile consultare le previsioni riferite alla montagna e non quelle della pianura modenese. Il Consorzio pubblica dati specifici per Passo del Lupo, insieme alle immagini della telecamera puntata sulla zona a 1.550 metri; anche a Pian Cavallaro e sulla vetta le condizioni possono cambiare in poco tempo.

Gli sciatori devono verificare innevamento, piste e impianti effettivamente operativi. Per gli escursionisti, invece, il periodo indicato per il Sentiero dell’Atmosfera va da maggio a ottobre. Nei mesi di transizione tra estate e inverno la località resta raggiungibile, ma impianti, navette e punti di ristoro potrebbero non essere attivi.

Da Sestola si sale prima verso Pian del Falco e poi si prosegue nel bosco fino a Passo del Lupo. In inverno le nevicate possono rendere più complessa la viabilità. Da Modena e Bologna l’itinerario passa dall’uscita di Modena Sud dell’A1, quindi da Vignola, dalla strada di fondovalle, Fanano e Sestola. Chi arriva dalla Toscana può passare da Pistoia, Porretta Terme, Lizzano in Belvedere, Fanano e Sestola.

Nella stagione invernale può essere attivata una navetta tra Pian del Falco e Passo del Lupo. In estate il collegamento prevede la seggiovia Sestola-Pian del Falco, una navetta fino alla località e l’impianto diretto verso Pian Cavallaro.

A Passo del Lupo è disponibile un parcheggio a pagamento. Le tariffe pubblicate valgono dal 15 giugno al 15 settembre e dal 1° dicembre al 30 aprile, dalle 7 alle 18: il costo è di 1 euro l’ora oppure di 6 euro per l’intera giornata. Prima della partenza è quindi utile controllare sul sito del Consorzio del Cimone, Cimone Sci, l’operatività di piste, impianti, navette, parcheggio e servizi.

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