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Arte d’autunno: 10 mostre italiane che meritano un viaggio

Da Haring a Van Gogh, passando per Tutankhamon, Pasolini e la dinastia Brueghel: le esposizioni da segnare in agenda nell’ottobre 2026.

Ottobre 2026 offre un calendario ricco per chi vuole trasformare una giornata in città o un fine settimana fuori porta in un’occasione culturale. Le proposte spaziano dalla pittura antica alla fotografia, dalla moda alla storia dell’arte contemporanea, con percorsi pensati sia per il pubblico più esperto sia per chi cerca un’esperienza coinvolgente.

Tra Milano, Roma, Firenze, Torino, Bologna, Parma, Mestre e il territorio cuneese, ecco dieci appuntamenti da considerare per costruire un itinerario tra musei, palazzi storici e spazi espositivi.


Haring e il frammento conquistano Roma e Firenze

A Roma il Museo di Roma – Palazzo Braschi dedica un’ampia retrospettiva a Keith Haring. Il percorso riunisce oltre 140 opere e materiali, inclusi prestiti di rilievo dalla Nakamura Keith Haring Collection. Dalla New York degli anni Ottanta ai disegni realizzati nella metropolitana, dai manifesti politici alle sculture, la mostra ricostruisce l’evoluzione di un linguaggio diventato immediatamente riconoscibile.

L’esposizione affronta anche gli ultimi anni dell’artista e aiuta a leggere le sue figure oltre la dimensione puramente grafica. Il celebre bambino raggiante, i cani e i corpi in movimento vengono così ricollocati nel contesto sociale e politico in cui nacquero.

L’appuntamento è in programma dal 6 ottobre 2026 all’11 aprile 2027. I biglietti interi partono da 17 euro, mentre quelli ridotti da 15 euro.

A Firenze, invece, Palazzo Strozzi mette al centro il valore delle opere spezzate con “Broken. Il potere del frammento”. Oltre ottanta lavori accompagnano il pubblico dall’antico Egitto e dalla Grecia fino a Michelangelo, Rodin, Louise Bourgeois, Francesco Vezzoli e Danh Vo.

Grazie ai prestiti di istituzioni come Louvre, British Museum e Metropolitan Museum, il frammento viene presentato non soltanto come una parte sopravvissuta, ma come una forma dotata di autonomia. Memoria, perdita, trauma e nuove possibilità diventano i temi di un percorso che unisce storia e contemporaneità.

La mostra sarà visitabile dal 25 settembre 2026 al 24 gennaio 2027. Il biglietto intero costa 16 euro, oppure 20 euro con audioguida.


Milano riscopre i Brueghel

Palazzo Reale ospita la prima grande esposizione milanese dedicata alla famiglia Brueghel. Il progetto riunisce più di ottanta dipinti, disegni e stampe e segue il passaggio da Pieter Bruegel il Vecchio ai figli Pieter Brueghel il Giovane e Jan Brueghel il Vecchio.

Paesaggi innevati, feste popolari, battaglie, tempeste e nature morte raccontano la varietà dei soggetti affrontati dalla dinastia. Il percorso, firmato da Bernard Aikema e curato da Carlotta Striolo, mostra anche come una bottega familiare abbia contribuito alla diffusione di generi destinati a caratterizzare la pittura europea del Seicento.

L’esposizione apre il 29 settembre 2026 e resta aperta fino al 31 gennaio 2027. Il biglietto intero parte da 19 euro.

Sempre a Milano, la galleria Gió Marconi propone “Song of the Sirens”, mostra di Nathalie Djurberg e Hans Berg. L’allestimento riunisce animazioni realizzate con la tecnica a passo uno e figure di argilla collocate in ambienti scuri e immersivi.

Corpi deformati, fiori fuori scala e dettagli anatomici diventano elementi di un immaginario sospeso tra desiderio, attrazione e inquietudine. Le opere sembrano suggerire un’azione imminente che non arriva mai a compiersi, trasformando la visita in un’esperienza più ambientale che tradizionalmente espositiva.

La mostra è visitabile dall’1 ottobre al 19 dicembre 2026, in via Tadino 15, con ingresso gratuito.


Fotografia e corpi in trasformazione

Nel territorio di Cuneo due sedi mettono a confronto due modi molto diversi di osservare la realtà. Al Filatoio di Caraglio arrivano 180 fotografie di Marc Riboud, in una retrospettiva realizzata insieme al Musée Guimet di Parigi.

La Cina occupa una parte importante del percorso, ma le immagini raccontano anche il lavoro, le strade, le persone e i gesti quotidiani. Accanto alle fotografie sono esposti provini, lettere, riviste e altri materiali che permettono di entrare nel metodo del fotografo e nel lavoro precedente allo scatto definitivo.

Alla Castiglia di Saluzzo, invece, cento fotografie provenienti dall’International Center of Photography di New York ricostruiscono la carriera di Robert Capa. Le immagini sono organizzate in sette sezioni e alternano lavori celebri a documenti meno conosciuti, seguendo guerre, fughe e vicende umane segnate dai conflitti.

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Le due esposizioni saranno aperte dal 22 ottobre 2026 al 29 marzo 2027 e l’ingresso è libero. La vicinanza geografica consente di inserirle nello stesso itinerario, pur mantenendo distinti gli approcci dei due fotografi.

A Mestre, il MUVEC propone un percorso che parte dalla Vienna della Secessione e arriva all’arte del corpo. Sono 47 le opere tra dipinti, disegni, grafiche, sculture e fotografie, con lavori di Gustav Klimt, Egon Schiele, Oskar Kokoschka, Yves Klein, Piero Manzoni, Ana Mendieta e Gina Pane.

Il punto di partenza è “Giuditta II” di Klimt, mentre il percorso mostra come il corpo sia passato dalla rappresentazione pittorica alla trasformazione in materia e gesto artistico. La mostra attraversa così il Novecento e affronta anche il rapporto tra identità, fragilità, erotismo e dimensione politica.

L’apertura è prevista dal 26 settembre 2026 al 14 febbraio 2027.


Da Tutankhamon a Pasolini

Palazzo Belloni, a Bologna, sceglie un’impostazione immersiva per raccontare Tutankhamon e la scoperta della sua tomba. Oltre cento riproduzioni certificate dei reperti, scenografie, approfondimenti sulla mummificazione e strumenti di realtà virtuale ricostruiscono l’impresa di Howard Carter nel 1922.

Non si tratta quindi di una mostra archeologica fondata soprattutto su reperti originali e vetrine, ma di un’esperienza narrativa che accompagna il pubblico dentro le diverse fasi della scoperta. All’inaugurazione del 3 ottobre è atteso anche Zahi Hawass, studioso e divulgatore di egittologia.

La mostra sarà aperta dal 3 ottobre 2026 al 2 maggio 2027. Il biglietto intero parte da 16 euro, mentre il ridotto da 13 euro.

All’Antica Grancia di Serre di Rapolano, nel territorio di Rapolano Terme, l’attenzione si sposta sulla produzione pittorica di Pier Paolo Pasolini. Autoritratti, disegni, figure umane, documenti e materiali della biblioteca vengono messi in relazione con il cinema, il paesaggio e la biografia dell’autore.

Un nucleo specifico riguarda i disegni collegati al lavoro cinematografico, compresi quelli realizzati in relazione a “Medea”. Il rapporto con Roberto Longhi e Giuseppe Zigaina costituisce uno dei fili del percorso, mentre il paesaggio diventa parte della riflessione di Pasolini sulle trasformazioni dell’Italia.

L’esposizione si potrà visitare dall’11 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027. Il costo dell’ingresso intero varia da 5 a 8 euro, quello ridotto è compreso tra 3 e 5 euro.


Moda, identità e sguardi femminili

Palazzo Madama racconta Torino attraverso i corpi, gli abiti e i cambiamenti della città. Dipinti, sculture, fotografie, documenti e più di quaranta vestiti realizzati da sartorie torinesi seguono un arco temporale che va dalle grandi esposizioni di fine Ottocento fino al 1961.

Il percorso affronta l’evoluzione delle silhouette, il lavoro femminile, la crescita industriale, via Roma, le relazioni con Parigi e il ruolo dell’arte nella definizione dell’identità urbana. La moda rappresenta dunque soltanto uno degli strumenti attraverso cui leggere la società torinese.

La mostra sarà aperta dal 15 ottobre 2026 al 22 febbraio 2027. Il biglietto intero costa 14 euro, quello ridotto 12 euro.

A Parma, Palazzo del Governatore presenta una selezione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea dedicata alle immagini femminili. Le 60 opere, distribuite in 13 sale, coprono oltre due secoli e comprendono lavori di Vincent van Gogh, Amedeo Modigliani, Giovanni Boldini, Alberto Savinio, Pablo Picasso e Giosetta Fioroni.

Il percorso non si limita al ritratto celebrativo: accosta donne realmente esistite e figure idealizzate, aristocratiche, attrici, intellettuali e soggetti rimasti anonimi. Tra i lavori più attesi figura “Nu Debout” di Picasso, acquisito recentemente dalla Galleria Nazionale.

L’appuntamento è dal 2 ottobre 2026 all’8 marzo 2027. Il biglietto intero costa 12 euro, il ridotto 8 euro e l’ingresso convenzionato 5 euro.

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